Sfilate itineranti: la nuova frontiera della moda

Sfilate itineranti

Le sfilate itineranti

Le sfilate diventano itineranti. La formula della fashion week, che porta la moda da New York a Londra, da Milano a Parigi, è ormai superata. La tradizione non basta a soddisfare le esigenze di un settore in continua evoluzione e le nuove tempistiche dei luxury brand. Tra i classici appuntamenti della moda, quindi, si fanno sempre più spazio le sfilate “speciali”, dedicate a collezioni pre-stagionali o organizzate in occasione di eventi particolari e anniversari.

 

Sfilate itineranti: i protagonisti

Le sfilate itineranti sono partite con Dior, che ha presentato la propria collezione cruise 2020 lo scorso 29 aprile a Marrakech, ma sono tanti i brand famosi della moda che hanno scelto di uscire dagli schemi. Saranno infatti 17 le sfilate che si terranno tra maggio e giugno in 11 diverse città. Verranno presentati alcuni défilé maschili durante la prossima edizione di Pitti Uomo (che si terrà tra l’11 e il 14 giugno), tra cui Givenchy e Salvatore Ferragamo. Ma si tratta soprattutto di pre-collezioni estive, dette anche “cruise”. A chiudere sarà Fendi, che ha deciso di rendere omaggio a Karl Lagerfeld con una collezione a lui dedicata e che verrà presentata a Roma il prossimo 4 luglio.

Queste sfilate itineranti porteranno Giorgio Armani a Tokyo (che presenterà la proposta maschile e quella femminile insieme), le collezioni maschili di Prada e Saint Laurent rispettivamente a Shanghai e a Los Angeles e la cruise di Gucci nei nostri Musei Capitolini. Lo show di Alberta Ferretti avrà luogo a Monte Carlo, Max Mara sfilerà a Berlino, mentre Louis Vuitton e Chanel hanno scelto le più tradizionali New York e Parigi.

Sfilata itinerante
Sfilata itinerante

Sfilate itineranti: oltre le tradizioni

“Questi show hanno assolutamente senso per le griffe, sono un veicolo per promuovere se stessi in modo spettacolare. Le pre-collezioni possono rappresentare fino all’80% del fatturato annuale, dato che restano in negozio più a lungo delle proposte autunno/inverno e primavera/estate.”

Con queste parole la testata americana Wwd spiega perché i grandi nomi della moda decidono di investire ingenti capitali nell’allestimento di show e sfilate al di fuori delle tradizionali fashion week, sia per date che per città. La tradizione, però, viene superata anche nello strumento utilizzato per fare promozione. Dalle inserzioni cartacee nelle testate patinate si è ormai passati ai social network. Influencer e fashion editor vantano ormai milioni di follower e le location esotiche come Marrakech e le città d’arte come Firenze, mete scelte per le sfilate itineranti, assicurano molto clamore online.

Top