Oracle JD Edwards E1 Orchestrator: gli step di progetto

Automazione e orchestrazione, due procedure che rendono la tua azienda una realtà efficiente, interconnessa e collegata in ogni dipartimento.

Ricorrere all’IT Automation significa utilizzare software per creare istruzioni e processi ripetibili con i quali sostituire o ridurre l'interazione del personale con i sistemi IT. L’automazione può evitare al tuo team IT di dedicarsi a processi ripetitivi e manuali. La produttività del proprio lavoro migliora, si riducono gli errori e si risparmia tempo per dedicarsi maggiormente alle attività core.

Implementare invece un software per l’IT Orchestration significa automatizzare i processi aziendali e lo scambio di dati fra software e applicazioni diversi. In questo modo si ottimizzano quindi i flussi di lavoro, i processi ripetibili e le operazioni. Rende possibile automatizzare la gestione di sistemi informatici, middleware e servizi all’interno del proprio ambiente IT e amministrare i processi automatizzati per supportare flussi di lavoro più ampi.

Orchestrazione: cosa offriamo noi di RTT

Se in azienda utilizzi l’ERP Oracle JD Edwards, ti supportiamo nel progetto di implementazione di Oracle JD Edwards E1 Orchestrator. Si tratta di un software applicativo che si pone sopra l’application layer di JD Edwards. Consente all’ERP di dialogare e di integrarsi con più forme di dati e tecnologie creando così un sistema unico, integrato ed efficiente.

Oracle JD Edwards E1 Orchestrator: gli step del progetto di implementazione

Ogni progetto segue degli step comuni, oggi ce li spiega Sergio Croce, Project and Account JDE Manager @RTT presentando un esempio pratico di come è stato integrato l’Oracle JD Edwards E1 Orchestrator presso un nostro cliente del settore del Fashion per l’Aggiornamento dei Tassi di Cambio dal portale della Banca d’Italia.

  1. Definizione degli obiettivi: in un primo step si procede con l’individuazione delle funzionalità necessarie, quali sono i risultati attesi e quali processi richiedono maggiore attenzione. Il cliente, in questo caso, desiderava che il suo ERP JD Edwards si aggiornasse automaticamente con i nuovi tassi di cambio, anziché predisporre delle risorse per l’aggiornamento manuale del sistema.
  2. Identificazione delle attività specifiche da automatizzare: una volta stabiliti gli obiettivi, si procede con l’individuazione le attività specifiche che si vogliono automatizzare. Si tratta di attività ripetitive? Si tratta di processi complessi che richiedono molteplici passaggi? Nel caso del nostro cliente, si trattava di un’attività ripetitiva, a basso valore aggiunto, che doveva essere svolta a frequenza elevata.
  3. Configurazione dei flussi di lavoro: una volta identificate le attività, si passa alla configurazione dei workflow. Durante questo passaggio, è importante definire chiaramente le azioni da eseguire, i parametri da passare e i criteri di valutazione. Per il nostro cliente, infatti, la Banca d’Italia espone un servizio REST che, a fronte di una data come input, restituisce i valori del tasso di cambio per quel giorno. Successivamente è stato reso automatico il processo di inserimento dei dati della Banca d’Italia sul database di JD Edwards.
  4. Test e monitoraggio del sistema: come per qualsiasi altra soluzione software, è importante testare e monitorare il sistema per garantire che funzioni correttamente. Testare il sistema prima dell'implementazione completa ci aiuterà a identificare eventuali problemi e a correggerli prima che diventino critici.

Oltre alla fase di test, per il nostro cliente abbiamo schedulato anche un’orchestrazione che quotidianamente invia una mail ai referenti del processo notificando l’avvenuta importazione dei dati nel database. In questo modo è possibile appunto monitorare, anche tramite posta elettronica, che il processo sia stato eseguito correttamente e che il database sia sempre aggiornato.

I vantaggi per la tua azienda

Grazie all’implementazione del JD Edwards E1 Orchestrator di Oracle i tuoi sistemi e software aziendali si integrano fra di loro e possono dialogare in real-time con il gestionale. Questo permette un monitoraggio costante delle performance aziendali. Infatti, il cambiamento di alcuni dati può essere intercettato all’istante consentendo quindi di prendere decisioni in maniera automatica in base all’evolversi degli eventi che si verificano sul database del gestionale. A seconda di come sono impostate alcune condizioni dell’Orchestrator all’interno di JD Edwards, è possibile automatizzare gli interventi correttivi che devono essere eseguiti qualora si registrino in real-time dei cambiamenti o delle variazioni nei dati.

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