Il mondo della gestione dei dati secondo Paul Sonderreger

di   Roland Smart

Scopri le nuove normative europee sulla privacy dei dati, che tra l'altro si riflettono ben oltre i confini dell'Unione Europea, su questa edizione del podcast OracleNext. L'esperto di dati Paul Sonderegger illustra come il quadro di gestione dei dati, che si estende quest'anno, possa avere un impatto sui consumatori - i quali raccolgono le informazioni - e sulle aziende che desiderano analizzarle.

Di questo parla anche Sonderegger, lo stratega capo dei dati di Oracle, intervistato dai giornalisti Michael Hickins e Barbara Darrow:

Come il passaggio al cloud computing stia complicando il modo in cui i dati vengono raccolti, archiviati e gestiti.
Come il F. Scott Fitzgerald test potrebbe essere un migliore indicatore di vera intelligenza artificiale (AI) rispetto al più comunemente applicato Turing test.
E come le suddette norme GDPR, ora in vigore in Europa, potrebbero spostare l'equilibrio di potere tra le persone il cui comportamento è osservato e le aziende che lo osservano.
È una bella chiacchierata, quindi siediti e divertiti. E per favore sintonizzatevi su Hickins, Darrow e i loro ospiti sulla serie OracleNext Iconoclasts.

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Come risolvere i veri problemi di risorse umane?

di Rob Preston

In questo episodio di OracleNext ascolterete Rob Preston, che amplia il suo recente articolo su Forbes "Come risolvere i veri problemi con il vostro nuovo sistema HR". La storia si basa su una serie di interviste che Rob ha condotto con Wade Larson, il responsabile delle risorse umane di Wagstaff, un'azienda che progetta, produce, vende e assiste le apparecchiature industriali per la colata diretta a freddo per l'industria globale dell'alluminio.

In questo episodio Rob esplora:

- L'importanza critica di rivedere i processi HR che possono essere basati su requisiti obsoleti.
- Come affrontare l'implementazione di una soluzione HR basata su cloud.
- Come i dati sulle risorse umane hanno permesso a Wagstaff di guadagnare efficienza e di concentrare maggiori risorse sull'innovazione.

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Vi presentiamo OracleNEXT

OracleNext è un nuovo podcast con conversazioni ad ampio raggio su come le aziende stanno mettendo le tecnologie emergenti al lavoro. Dal cloud all'intelligenza artificiale, dalla catena di blocchi all'esperienza del cliente, le scelte critiche che compiamo oggi determinano la direzione da seguire per il nostro business.

Se avete apprezzato uno degli articoli che sono stati pubblicati su Forbes, The Wall Street Journal, Profit, Oracle Magazine o Oracle Blog, potete ascoltare OracleNext per conoscere le storie che stanno dietro a queste storie: sentirete direttamente i giornalisti veterani, i leader e i product manager Oracle, e avrete una visione interiore di come Oracle sta pensando e sviluppando la prossima generazione di tecnologie.

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Campionato mondiale di calcio 2018: un tuffo nei dati con Oracle!

di Stefano Cassola 

 

La ventunesima edizione dei campionati mondiali di calcio entra nella fase cruciale e inizia a dare i suoi primi responsi. Tra qualche settimana, al fischio che chiuderà l’ultimo minuto dell’incontro decisivo, non avremo solo una squadra vincitrice. Ci saranno nuovi dati e statistiche che ci consentiranno di analizzare uno degli spettacoli sportivi più avvincenti da un punto di vista diverso.

Gli strumenti di analytics ci restituiscono infatti numerosi spunti dalle informazioni che, grazie alla tecnologia, è possibile incrociare, anche in ambito sportivo. Quanti gol si fanno in media? Il fattore “casa” aiuta a vincere la coppa per i paesi ospitanti? In quale stadio si segna di più? E i dati sugli arbitri e il numero di maglietta del capitano cosa hanno da raccontarci?

Tramite Data Visualization, Oracle ha condotto un’analisi per analizzare dei dati storici relativi alla World Cup, i cui risultati sono soprendenti.

La maglietta del capitano

Analizzando le informazioni dalle precedenti edizioni si conferma che il numero 10 è la maglietta più popolare: oltre 200 capitani l’hanno indossata finora. Subito dopo troviamo il numero quattro e – naturalmente – ogni capitano che ha avuto il ruolo di portiere ha sempre indossato il numero 1. Resta da chiederci se l’edizione in corso cambierà questo trend.

Arbitri e vincitori

Oracle ha analizzato la possibilità di correlazione tra la nazionalità dell’arbitro e l’esito di ciascuna gara. Naturalmente nessun direttore di gara può partecipare alle competizioni del proprio paese, ma potrebbe esserci qualche “bias” involontario? Fortunatamente non sono emerse particolari correlazioni. Alcuni paesi però hanno sempre vinto quando l’arbitro proveniva da un paese del loro stesso continente.  Una curiosità: nonostante la forte rivalità, arbitri inglesi hanno arbitrato molte partite in cui la Germania ha vinto e arbitri tedeschi hanno arbitrato molte partite in cui ha vinto l’Inghilterra. Sarà così anche quest’anno?

Il vantaggio di giocare in casa

Ospitare il torneo ha naturalmente dei vantaggi. Sia l’Inghilterra nel 1966 che la Francia nel 1998 hanno vinto la loro unica coppa del mondo da paese ospitante. Anche Uruguay (1930), Italia (1934) e Argentina (1978) hanno vinto una delle loro coppe quando il campionato si giocava a casa loro.

Ma il successo è più probabile se la coppa si gioca in un paese del proprio continente? Dai dati è emerso che alcune nazioni europee (Italia, Germania, Francia e Inghilterra) hanno avuto più successo giocando in Europa, e anche Uruguay e Argentina se la sono cavata meglio in Sud America.  Il Brasile è di un altro livello: ha vinto ovunque, in ogni continente.

In generale è più probabile vincere se si gioca nel proprio continente, ma questo trend nelle ultime due edizioni non si è verificato: infatti la Germania ha vinto in Brasile nel 2014 e Spagna nel 2010 ha vinto in Sud Africa. Al momento la nazionale russa se la sta cavando bene, vedremo se arriverà in finale.

Quanti gol si fanno?

Dagli anni 30 ai 50 le goleade non erano rare e in media si segnavano quattro/cinque reti a partita. Ma dagli anni 60 c’è stato un calo: meno di tre gol per gara. L’edizione che ha visto più gol in assoluto è stata la coppa giocata nel 54 in Svizzera, con una media di più di cinque gol a partita.

Metterla in rete: lo stadio conta?

Infine, si è analizzato in quali stadi e se i gol sono stati realizzati dalla squadra “in casa” o dalle altre. Lo stadio in cui si sono segnati più gol è il St. Jakob Stadium di Basilea, che nel 1954 ha ospitato solo sei partite ma per un totale di 44 gol. Uno stadio in cui sono segnati ancora più reti in realtà esiste: è l’Estadio Atzeca in Messico, che ha visto ben 52 reti, segnate però in due diverse edizioni (1970 e 1986).

Con Oracle Data Visualization non possiamo prevedere chi vincerà quest’anno, ma di certo è possibile soddisfare la sete di statistiche e, anche se siamo tutti d’accordo sul fatto che il calcio giocato non tema rivali, tra una partita e l’altra ci si può comunque divertire con qualche curiosità

RTT aiuta AUSER nella sua attività di supporto alla comunità

di: Guest Author

 

Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene

Con queste parole il filosofo e scrittore Denis Diderot parlava del rapporto tra le persone e di come ognuno di noi, oltre ad occuparsi degli altri, dovrebbe dialogare con loro per capire come meglio poterli aiutare.

In questa ottica e con questo spirito, RTT si è avvicinata ad AUSER e ai suoi volontari. Impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società, l'attività dell'associazione è rivolta in maniera prioritaria agli anziani e agli invalidi; per loro la persona è  protagonista e risorsa per sé e per gli altri in tutte le età.

In particolare il programma Filo d'Argento, attivo tutto l’anno su tutto il territorio nazionale, è lo strumento principale con cui Auser realizza le attività di sostegno e protezione e attraverso il quale gli anziani possono richiedere aiuto e venire in contatto con le strutture del territorio.
Gli interventi di sostegno riguardano l'accompagnamento protetto con auto, la consegna di pasti, spesa e farmaci a domicilio, piccoli aiuti e compagnia in casa, disbrigo pratiche burocratiche e attività di socializzazioni.

RTT ha pensato di partire dal territorio di Rovello, che ci ospita e ci ha adottato oramai da molti anni.
Siamo stati contattati da Auser e dal suo team di volontari che ci hanno mostrato in dettaglio tutti gli sforzi con cui hanno aiutato la popolazione di Rovello ed abbiamo deciso di supportarli nella loro opera. (A.Ghezzi)

Grazie anche alla collaborazione di Global Mobility System è  stato identificato il mezzo con le caratteristiche più adatte per permettere all'associazione di proseguire la sua opera. Da oltre 15 anni GMS collabora con i comuni e con le associazioni benefiche, realizzando e mettendo a disposizione i mezzi più adatti alle loro necessità, garantendone anche la manutenzione ed il supporto necessario per un corretto uso.

Venerdì scorso, alla presenza dei sindaci di Rovello Porro e di Turate, le attese e gli sforzi di tutti sono state ripagate ed è stato presentato il nuovo mezzo che aiuterà l'associazione a continuare la propria attività con un veicolo studiato per le loro necessità e per facilitare il compito dei volontari Auser che operano sul territorio.

Sei interessato a maggiori dettagli sulle attività svolte dall'associazione? Clicca qui per maggiori dettagli

 

Le aziende di successo hanno una cosa in comune: amano i dati

di: Guest Author

 

Se il mondo degli affari sembra muoversi molto più velocemente in questi giorni, è perché lo fa. Per molto tempo, il cambiamento è avvenuto lentamente. Prendete i cicli economici: Nel 1900, ci sono voluti circa 19 anni per passare dal fondo di una recessione alla cima di un picco. La vita si muoveva a un ritmo costante e controllabile. Le aziende sapevano chi erano i loro concorrenti e avevano tutto il tempo per adattarsi ai nuovi arrivati. Era tutto così semplice.

Ma poi è arrivata la tecnologia, seguita rapidamente dal cloud. E con essa, gigantesche quantità di dati da raccogliere e da elaborare, a una frazione del costo che aveva in passato. Innovare non significa più consumare denaro e tempo. Le barriere all'ingresso in nuovi mercati si sono abbattute, accelerando ulteriormente le ambizioni e l'innovazione. Ora, l'adozione di tecnologie emergenti è una necessità, non una scelta. Aspettate che qualcosa colpisca il mercato tradizionale, e il vostro business non sarà più in cima al menu, ma sarà divorato.

Se questo sembra troppo drammatico, allora basta chiedere alle persone che una volta lavoravano per Kodak, Blockbusters o i marchi iconici di Woolworth che non hanno innovato. MySpace e Friends Reunited, nessuno? Tale è la velocità del cambiamento che anche i perturbatori ottenere interrotto. Eravamo stupiti quando Amazon, eBay e Groupon ha preso solo un decennio per arrivare a $ 10 miliardi di fatturato annuo. Ora ci sono circa 30 aziende che sono passate da zero a 1 miliardo di dollari in quattro mesi.

I nuovi modelli di business dipendono dai dati

Hanno tutti una cosa in comune. Sono pazzi per i dati. Si sono resi conto che il modo per affrontare i loro concorrenti è quello di individuare modelli e anomalie nei dati più velocemente e più regolarmente rispetto al loro prossimo avversario. La società in più rapida crescita in questo momento (anche se credo che nel tempo che ci vuole per leggere questo articolo potrebbe essere tutto cambiato) è Jet. com - e tutto quello che fanno è utilizzare intelligenza artificiale e imparare a prevedere le variazioni di prezzo dei voli e battere il mercato.

Quando ho iniziato la mia carriera - quando ho comprato i miei vestiti da Woolworth e la mia prima macchina fotografica da Kodak - ho fatto un primo investimento come Jet.com. La vera differenza è che a loro non è costato quasi nulla per iniziare, solo alcuni strumenti di data base e know-how algoritmico. E ora stanno conquistando quote di mercato a velocità supersonica.

Esaminiamo la Cina. Già nel 2011, le sue vecchie grandi banche dominavano lo spazio dei pagamenti ai consumatori. Ora, non lo fanno. E quale soluzione di pagamento start-up sta causando loro preoccupazione? WeChat: un'applicazione di messaggistica le cui capacità sono cresciute ben oltre lo scopo originale. Dominare il tuo nemico è abbastanza difficile quando sai chi sono. Non è un caso, però.

Opportunità o minaccia, difesa o attacco; in entrambi i casi, la risposta deve essere l'azione. Ma si potrebbe dire che bisogna continuare: Sono un rivenditore di generi alimentari, o un produttore di automobili, e il mio business è fare la medicina o costruire case o dare consigli finanziari. Cosa so di tutto ciò che riguarda i dati?

Non è necessario. Ma avete bisogno di un partner che lo faccia. Avete bisogno di un partner che abbia la tecnologia, l'esperienza e il tempo per non farlo, che abbia le chiavi per sbloccare il vaso di segreti di Pandora nascosto nei vostri dati, che abbia la voglia e il know-how per innovare a tutta velocità e che possa portarvi con voi.

Con il TCO Calculator scopri quanto conviene passare al Cloud

di Stefano Cassola 

 

“Quanto budget IT si può risparmiare passando al Cloud?” è la domanda che ogni azienda si pone prima di adottare questa tecnologia. E con le imprese che confermano tale orientamento per soddisfare le loro esigenze IT (si prevede che la spesa globale IaaS nel 2019 sarà di 28 miliardi1 di dollari, con un aumento del 155% rispetto al 20152è importante fornire una rapida risposta.

Lo Iaas TCO Calculator messo a punto da Oracle ha proprio l’obiettivo di far comprendere quanto sia conveniente passare al Cloud e quanto sia semplice e veloce.

Disponibile gratuitamente, il calcolatore non solo aiuta gli utenti a valutare la differenza di costo tra la gestione On Premise e il Cloud infrastrutturale di Oracle, ma fornisce supporto in caso di migrazione del Data Center, per il trasferimento delle operations legate all’infrastruttura, per gestire il DevOps o creare ed eseguire le applicazioni native.

Veloce da usare - è sufficiente inserire alcune semplici informazioni - il calcolatore fornisce un report personalizzato che descrive la riduzione dei costi con l’obiettivo di aiutare i dipartimenti IT a prendere decisioni e avviare le procedure per la migrazione.

Oracle è in forte crescita in ambito IaaS, sia tra le grandi imprese sia tra le startup. Sempre più clienti si rivolgono a Oracle per richiedere supporto a utilizzare l’infrastruttura in cloud. Non a caso, Larry Ellison, presidente e CTO di Oracle, ha recentemente affermato che lo IaaS è destinato a diventare il più grande pilastro del business cloud di Oracle.

1 Statistica, “Public cloud Infrastructure as a Service (IaaS) hardware and software spending from 2015 to 2026, by segment (in billion U.S. dollars)”
2 Forbes, “Roundup Of Cloud Computing Forecasts And Market Estimates, 2016”

Entra a far parte della Stealth Community

Stare al passo con gli aggiornamenti del proprio settore è già molto difficile, essere costantemente informati in un mondo così dinamico come la Moda ed il Lusso è ancora più importante!

Per questo motivo, Dedagroup ha organizzato  una #StealthCommunity che possa dare agli operatori e agli appassionati del settore tutte le informazioni necessarie!

Pillole di Fashion know-how

Le ultime novità dal mondo Stealth

Tutte le informazioni ed i calendari dei corsi dello Stealth Learning Center

Far crescere le medie aziende del Fashion e Luxury Retail italiano

di Luca Tonello
Sales & Channel Director  vedi profilo >

 

Secondo quanto pubblicato nel documento di Preconsuntivo 2017 realizzato dal Centro Studi Confindustria Moda per AIMPES, il settore della pelletteria italiano ha fatto registrare ricavi in aumento del 6,4% rispetto al 2016.

Un risultato prioritariamente trainato dall’export (con un +14,1% rispetto ai primi 10 mesi 2016), mentre sul fronte dei consumi domestici permangono ancora delle criticità: i primi 11 mesi 2017 si sono chiusi con una sostanziale stabilità in termini di spesa (-0,1%), seppur accompagnata da un +1% in termini di volumi di vendita.

Sono positivi invece i dati relativi alle imprese attive in Italia che producono articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria: nei primi 9 mesi del 2017 si registra un saldo all’attivo di 13 unità rispetto al consuntivo 2016.

Quest’ultimo dato testimonia una briosità del comparto e conferma anche uno dei trend più interessanti dell’ultimo periodo: l’internalizzazione produttiva e il ritorno in Italia di alcune delle principali aziende di pelletteria del nostro Paese.

Una tendenza questa che si è resa visibile anche in altri segmenti: pensiamo al tessile e al caso Benetton, che nel 2016 è tornata in Italia per produrre il nuovo maglione senza cuciture del Gruppo di Treviso. Continua la spinta a diffondere il Made in Italy nel mondo. Ritorna la voglia di produrlo anche in Italia.

Per noi che, da più di 30 anni, siamo partecipi di questa duplice grande avventura, si tratta di una nuova sfida da cogliere: continuare ad accompagnare le nuove manifatture d’eccellenza del Fashion e Luxury Retail italiano nel loro percorso di crescita.

È proprio in questo solco che si inscrive la nostra partecipazione all’edizione 2018 di IT4Fashion: quest’anno abbiamo portato al mercato italiano gli elementi chiave con cui intendiamo supportare le medie aziende del settore nel loro viaggio di sviluppo.

Sono tre gli ingredienti di questa strategia. Il primo è la costruzione di una rete variegata e capillare di partner italiani con cui garantiamo, da un lato, l’espansione delle funzionalità della Stealth® Platform e, dall’altro, la capacità di essere vicini a tutti i nostri clienti.

Insieme a H&F, DSTECH, DFC, efashion software, GUS - Maneat, Captha Systems e RTT, siamo in grado di offrire supporto locale a tutta la Stealth Communityitaliana, da nord a sud.

Il secondo è la volontà di fornire alle medie aziende italiane del Fashion & Luxury Retail la capacità di gestire l’intera supply chain in modo integrato: dalla fabbrica, passando per i laboratori e i terzisti, per arrivare fino alla logistica e alla distruzione.

Per questo abbiamo distillato in Stealth®GO! e in S-Labs le best practice consolidate in anni di esperienza di gestione dei processi della Moda e del Lusso.

Il terzo è la condivisione di tutto il nostro know-how dei processi tipici delle aziende della Moda e del Lusso, una competenza che non ha paragoni sul mercato.

Tutto questo lo mettiamo a disposizione dei nostri clienti e dei nostri partner attraverso lo Stealth Learning Center, il centro di alta formazione dedicato ai professionisti del Fashion & Luxury Retail che hanno Stealth per governare i loro processi chiave.

E il futuro? Beh, ha varie forme, e una di queste ve l’abbiamo anticipata proprio nell’ultima edizione di IT4Fashion, dove abbiamo avuto ospite Pepper, il robot prodotto da SoftBank Robotics.

Pepper riesce a comunicare in linguaggio naturale, a ragionare su argomentazioni, ipotesi e opzioni grazie a diversi software di intelligenza artificiale, tra cui anche Watson, il super software di intelligenza artificiale IBM.

Se, come vi abbiamo raccontato a Stealth Day 2018, dal punto di vista internazionale ci stiamo focalizzando sulla costruzione di una rete di business partner globali per supportare le operation dei nostri clienti ovunque nel mondo, continuiamo a investire per portare anche alle medie aziende del Fashion che operano in Italia innovazione, prossimità, formazione.

Per accompagnare la costruzione e la crescita dei brand del Made in Italy di domani.

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