By Barb Darrow
La maggior parte dei dati e delle applicazioni aziendali finirà nel cloud, secondo le previsioni, ma questo passaggio è ancora all’inizio. Si stima che soltanto tra il 15 e il 30% del carico di lavoro sia già migrato dai data center interni al cloud. Questo significa che il lavoro da fare è ancora molto.
Il cloud di seconda generazione di Oracle è stato pensato proprio per rendere più facile e sicuro lo spostamento di quei carichi di lavoro importanti e complessi verso un cloud che è ben preparato a riceverli ed utilizzarli.
Nel nuovo podcast di OracleNext, Kyle York, Vicepresidente della strategia di prodotto per Oracle Cloud Infrastructure, tratta una serie di argomenti caldi insieme a Michael Hickins e Barb Darrow. Eccone alcuni:
- - Perché le aziende hanno bisogno di un cloud pubblico apposito per le complesse applicazioni basate su database alle quali si affidano per crescere. Questi carichi vengono chiamati “mission critical” per un motivo.
- - Le conseguenze dell’integrazione di Internet nell’infrastruttura aziendale.
- - I dati sono una risorsa aziendale molto importante, quindi il modo in cui si proteggono, archiviano e analizzano diventa una delle preoccupazioni maggiori in qualsiasi piano di migrazione al cloud. I cloud “on-demand” potrebbero non essere l’opzione migliore per gestire questa risorsa all’inizio.
- - Molte minacce alla sicurezza informatica sono causate da attori nocivi, ma molte derivano anche dalla volatilità del sistema su Internet, a volte dovuta a infrastrutture difettose. Indipendentemente dalla fonte delle minacce, comunque, la sicurezza deve essere estesa dai sistemi centralizzati fino ai margini di una rete in continua crescita.










