By Mike Faden
Le violazioni di alto profilo hanno portato la sicurezza in cima all'agenda di molte organizzazioni, poiché la combinazione di attacchi, sempre più veloci e dannosi, ambienti tecnologici sempre più complessi e requisiti normativi sempre più rigorosi continua a creare nuove sfide alla sicurezza.
"Gli attacchi di oggi sono ampi e variegati", afferma Vipin Samar, Senior VP della divisione Database Security di Oracle. "Si va dall'individuazione dell'infrastruttura e dei database al targeting per le applicazioni e gli utenti".
Ciò significa che per proteggere le risorse informative vitali, le aziende hanno bisogno di controlli a più livelli in tutto il loro ambiente, sia nel cloud che nei locali. "Agli hacker basta riuscire a violare i sistemi solo una volta per entrare", afferma Samar, "ma le aziende devono mantenere sempre un alto livello di guardia per evitare una violazione dei dati". L'unico modo per fare questo e mantenere i nostri dati al sicuro è attraverso una difesa all’avanguardia, con controlli multipli, diversi livelli di sicurezza, automazione, best practice e un'infrastruttura sicura".
Garantire controlli completi ed efficaci può essere una sfida; per affrontarla, le soluzioni Oracle di Autonomous Database, Cloud e PaaS, garantiscono livelli di sicurezza integrata molto validi. Le soluzioni per la sicurezza dei database e per la gestione degli accessi sono in grado di supportare gli IT manager in questo difficile compito.

Il database protetto
Per le organizzazioni che collegano le loro soluzioni SaaS e PaaS di Oracle, la sicurezza inizia con i servizi Cloud Oracle Database. Come ha già chiarito Samar, gli hacker spesso prendono di mira i database perché è lì che risiedono i dati più sensibili dell'organizzazione.
La protezione fornita dai servizi cloud Oracle Database, incluso Oracle Autonomous Data Warehouse, inizia con la crittografia dei dati. "Criptiamo i tuoi dati ovunque, sia che si trovino nel traffico SQL*Net, sia che si tratti di dati in tabelle o file di backup", afferma Samar. La crittografia non può essere disattivata e le chiavi di crittografia vengono gestite automaticamente.

Anche se la crittografia è uno strumento essenziale - impedendo agli hacker di accedere direttamente ai dati grezzi – non è in grado da sola di proteggere l’intera organizzazione. Se le aziende non modernizzano i sistemi con tutti gli ultimi aggiornamenti del caso, potrebbero affrontare seri problemi. "Per molte organizzazioni le patch sono il problema principale; è con questo che stanno lottando".
Con i servizi cloud Oracle Database, le patch di sicurezza vengono applicate automaticamente ogni trimestre o quando necessario, riducendo la finestra di vulnerabilità. "Con applicare le patch, intendiamo l’intero aggiornamento di sistema, inclusi il firmware, il sistema operativo, il clusterware e il database", afferma Samar. "Applicando le patch in modo continuo attraverso i nodi di un cluster, non ci sono tempi di inattività delle applicazioni". Questo solleva un onere enorme dalle spalle degli amministratori di banche dati, che possono quindi dedicare più tempo a concentrarsi su altri aspetti della sicurezza e della gestione dei dati. I servizi Oracle Autonomous Database Cloud, inoltre, monitorano continuamente le azioni dell'amministratore del cloud per qualsiasi attività anomala, e le politiche predefinite per la verifica del database sono attivate di default.
Proteggere i dati sensibili
"La sicurezza è una responsabilità condivisa", afferma Samar: "anche se Oracle automatizza funzioni come la crittografia e le patch, le organizzazioni sono ancora responsabili di funzioni di sicurezza specifiche dell'azienda, come la sicurezza degli utenti e la protezione adeguata dei dati sensibili. Per facilitare questi obiettivi, Oracle fornisce un'ampia gamma di funzioni e strumenti progettati per aiutare a valutare e controllare la sicurezza dei database".
Tra questi c'è un tool Gratuito, il Database Security Assessment Tool (DBSAT), che analizza la banca dati e riporta i risultati, come i dati sensibili memorizzati, gli utenti con ruoli e privilegi, e le impostazioni di configurazione. Ad esempio, DBSAT scopre e segnala i dati sensibili delle cartelle sanitarie e delle carte di credito. "Molte persone non sanno davvero quanti dati sensibili possiedono e quanto sia sicuro il loro database", afferma Samar. "È meglio valutare la sicurezza del proprio database prima che gli hacker lo facciano per te". "Una volta che lo strumento ha identificato potenziali problemi, fornisce raccomandazioni per risolverli", aggiunge Samar.
Molteplici funzioni dei servizi cloud Oracle Database consentono un controllo dettagliato dell'accesso ai dati; ad esempio, il mascheramento dei dati rimescola o nasconde i dati sensibili. Per i test e l’ambiente di sviluppo, "anche se gli hacker avessero successo, ottengono falsi risultati", dice Samar. La redazione dei dati consente alle organizzazioni di limitare chi può visualizzare dati sensibili come i numeri di sicurezza sociale. Oracle Virtual Private Database e Oracle Label Security consentono di controllare quali dati gli utenti possono vedere a seconda del proprio profilo, riducendo il rischio di minacce interne ed esterne.

