Di Giulia Sciola
Kering ottiene ancora un risultato positivo, chiudendo il terzo trimestre con ricavi di 3,4 miliardi di euro (+27,6%). Lo scorso 23 ottobre, il titolo della società guidata da François-Henri Pinault guadagnava quasi 8 punti percentuali sull’Euronext, influenzando positivamente il lusso italiano (Moncler +2,7%, Tod’s +1%, Brunello Cucinelli +3,68%, Prada +1,5%) e il diretto competitor Lvmh (+1%).
Gucci, marchio ammiraglio di Kering, guida la performance del gruppo parigino con un giro d’affari di 2 miliardi di euro (+35%), seguito poi da Yves Saint Laurent con un +16,5% (446,9 milioni). Bottega Veneta, invece, registra una perdita di 258,9 milioni di euro (quasi -8%)
I risultati hanno quindi battuto le previsioni del consensus Bloomberg che si fermavano a ricavi di gruppo per 3,3 miliardi e ad una crescita del 21-24,5% (22-30% per la sola Gucci).
La progressione più significativa si ha nella crescita dell’e-commerce, +80%, mentre gli altri canali di vendita registrano un +27% del wholesale e un +27,6% dei negozi diretti. A livello geografico, invece, Nord America e Asia del Pacifico spingono la performance del colosso con, rispettivamente, + 36,1 e 33,3%. Speculare anche l’andamento di Gucci, la maison guidata da Marco Bizzarri e affidata alla creatività di Alessandro Michele.

“La nostra crescita, il cui ritmo non ha precedenti nel settore del lusso, è solida, ben bilanciata e sostenuta in tutte le regioni e canali di distribuzione. Al di là degli sviluppi a breve termine, sappiamo che la crescita secolare del mercato del lusso, ma in particolare i nostri fondamentali solidi e la disciplina con cui implementiamo la nostra strategia, continueranno a supportare la nostra sovraperformance operativa e finanziaria”. Questo il commento del presidente e CEO di Kering, François-Henri Pinault, ai risultati ottenuti dal gruppo. La performance si conferma infatti solida anche nei nove mesi d’esercizio, con ricavi di 9,8 miliardi di euro (+27,1%).
I risultati positivi delle aziende del lusso in questo terzo trimestre fanno credere agli analisti che il settore potrebbe resistere, meglio di altri, ad un’eventuale fase ribassata dei mercati azionari. “Il lusso è al terzo anno di ripresa e sono tante le società che finora hanno superato le aspettative nei primi tre mesi”, dice Gam Investments.

