Il futuro del cloud è autonomo. Exadata rende più efficiente l’Autonomous Database Cloud di Oracle.
By Maywun Wong, DIRECTOR, PRODUCT MARKETING
Il cloud autonomo libera le persone dalle noiose attività sul database
L’anno scorso è stato introdotto l’Autonomous Database di Oracle e a febbraio è stata consegnata la prima versione per gestire il data warehousing e ottimizzare le query per l’analisi. Il 7 agosto Larry Ellison, CTO di Oracle, ha annunciato l’Autonomous Transaction Processing; si tratta di un significativo passo avanti nel cloud autonomo, perché permette di ottimizzare l’elaborazione delle transazioni e i carichi di lavoro misti.
Infrastruttura, database e data center sono completamente automatizzati. L’Autonomous Database Cloud offre provisioning, scalabilità, tuning, sicurezza, failover con tolleranza ai guasti, backup e disaster recovery, tutti automatici, consentendo agli utenti la riduzione dei costi e dei rischi e lasciandoli liberi di dedicarsi all’innovazione. Questa tecnologia basata sull’apprendimento automatico è ottimizzata non solo per le query per i data warehouse e i data mart, ma anche per le transazioni. Così può gestire tutti i carichi di lavoro del vostro database.
L’hardware Exadata è lo stesso della vostra infrastruttura on-premise
L’Autonomous Cloud di Oracle segna il culmine di quarant’anni di innovazione tecnologica, offrendo al mercato qualcosa che i concorrenti non hanno. Cloud Infrastructure, Autonomous Cloud Platform, Autonomous Applications e molte altre innovazioni Oracle incorporano l'apprendimento automatico per eliminare l'intervento umano una volta che le policy sono state definite; a queste ora si aggiunge la struttura in Exadata. Grazie a queste nuove tecnologie autonome, le aziende stanno cambiando approccio nei confronti dell’IT: hanno più budget e personale a disposizione, meno rischi e possono focalizzarsi sulla crescita e sull’innovazione del business.
Nuove funzionalità sono state aggiunte da Oracle al software e all’hardware. L’Exadata, su cui è basato l’hardware, fa parte dell’Autonomous Database, ma anche dell’infrastruttura di base e della gestione del cloud. Il Database riesce a fornire query 10 volte più velocemente, ad elaborare le transazioni e a gestire il carico di lavoro misto fino a 100 volte più rapidamente rispetto alle soluzioni concorrenti proprio grazie a questa interconnettività.

La struttura di Exadata è flessibile
Se si crea un database utilizzando l’Autonomous Database di Oracle, il sistema si gestisce autonomamente, ripartendo storage, capacità di rete, capacità di calcolo e memoria. Se si dovesse eseguire l’applicazione mentre il carico è ridotto, l’Autonomous Database inizierebbe a riassegnare i server. Quando invece l’applicazione non è in esecuzione, nessun server viene assegnato al database. Si tratta quindi di un cloud senza server. Nel caso in cui ci fosse bisogno di maggiore capacità, nuovi server verranno automaticamente aggiunti mentre il sistema è in esecuzione. Così come all’aumentare delle richieste sul database, i server verranno aggiunti in automatico insieme alla connettività e alle risorse I/O aggiuntive.
La stessa piattaforma Exadata rende facile il passaggio al cloud
La piattaforma Exadata è alla base del Cloud e dell’Autonomous Database di Oracle, quindi il vostro investimento è sicuro. Il passaggio da on-premise a cloud, inoltre, sarà agevole, così potrete concentrarvi sulla modernizzazione dell’infrastruttura on-premise anche mentre vi preparate per la migrazione al cloud.
ClubCorp, per esempio, il più grande proprietario e operatore di club privati a livello nazionale, è passato da Exadata on-premise all’Exadata Cloud Service, in aggiunta ad altri servizi SaaS e PaaS di Oracle. L’azienda è entusiasta delle funzionalità dell’Autonomous Data Warehouse e della possibilità di rimuovere alcuni degli oneri amministrativi legati al mantenimento del database, lasciando così al personale più tempo per concentrarsi sugli obiettivi aziendali.
Cosa fare per le aziende che hanno bisogno di mantenere ogni cosa dietro il proprio firewall? Per far fronte a questo problema, Oracle ha pensato di inserire il Cloud all’interno del loro data center con Exadata Cloud at Customer. L’azienda ha recentemente annunciato che offrirà le patch automatiche, l’affidabilità, la sicurezza e la fruibilità dell’Autonomous Database anche su Exadata Cloud at Customer, ma non sarà necessario acquistare l’hardware, basterà sottoscrivere il servizio.
Exadata fornisce l'infrastruttura dietro il cloud autonomo
L’Autonomous Cloud di Oracle è in grado di gestire tutti i carichi di lavoro del vostro database, qualsiasi siano le vostre esigenze. Con l’automazione end-to-end si ottiene un sistema più affidabile, sicuro, accessibile e in grado di eliminare tutti i processi manuali coinvolti nella creazione e nella gestione del database. Il futuro è autonomo e l’Autonomous Database Cloud è offerto da Exadata.

