Industria 4.0: la moda cerca 50mila lavoratori

Dal mondo della moda arriva un allarme occupazione al contrario: servono circa 50.000 addetti nei prossimi cinque anni.

By Guest Author

A fine novembre, durante l’ultima edizione di Job&Orienta, Sistema Moda Italia ha presentato un’elaborazione di Unioncamere sull’evoluzione attesa della domanda di lavoro in Italia. Le stime dicono che, nel periodo tra 2017 e 2021, serviranno quasi 50mila lavoratori in tutti i segmenti della filiera della moda. Le aziende del settore vivono da tempo questo allarme occupazionale al contrario rispetto alla generale situazione del paese. Questo bisogno di nuove figure da inserire, che si prevede diventerà sempre più urgente, riguarda i diversi comparti produttivi ed è il risultato di due fattori. La nuova riforma pensionistica, infatti, potrebbe causare l’uscita dal mondo del lavoro di molte figure chiave nella manifattura che dovranno essere rimpiazzate. Ma l’alta richiesta sarà dovuta anche alla necessità dell’industria 4.0 di addetti che sappiano coniugare manualità e conoscenze digitali.

L’industria 4.0, che prevede un ingresso massiccio dell’information technology nelle aziende, è un tema sempre più attuale e concreto nel settore della moda. Le stime dei principali distretti industriali confermano questa tendenza: nel territorio di Biella serviranno 1200 addetti nel settore tessile nei prossimi cinque anni; Firenze, invece, ha ricercato 3000 persone nella pelletteria negli ultimi due anni e i lavoratori da inserire nella parte nord della Toscana sono 1100. Il Veneto, infine, presenta una situazione in cui il ricambio è fondamentale: più di un terzo dei 60mila addetti della moda ha più di 50 anni. Le associazioni confindustriali dei singoli distretti, in accordo con le scuole professionali locali, si stanno già adoperando per far fronte alla domanda e per garantire ai più giovani una visione più concreta del lavoro nel settore della moda.

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