By Guest Author
L’intelligenza artificiale può portare benefici anche alle risorse umane, ma in che misura? Le occasioni in cui può agire sono diverse: può migliorare la produttività dei dipendenti, può aiutarli ad incrementare le proprie competenze o aumentare la soddisfazione sul lavoro, consentendo al team delle risorse umane di svolgere un ruolo più strategico all’interno dell’azienda.
“Il cambiamento è l’unica costante” è un luogo comune che si sente ripetere da anni ma rimane sempre valido nel business; quando si parla di tecnologia, la velocità aumenta a dismisura e l’intelligenza artificiale non fa differenza. Come per qualunque tecnologia, anche l’IA deve essere padroneggiata per apportare benefici e la divisione HR è in una posizione perfetta per fare da esempio e guidare il cambiamento.
Un primo esempio lo abbiamo grazie ai chatbot; integrandoli con la nostra base dati e supportati da una intelligenza artificiale, possono essere strategici nel setacciare il mercato alla ricerca di nuovi talenti all’interno o all’esterno di un’azienda, come anche aiutarci a gestire l’enorme mole di dati che si genera durante una selezione dei candidati. Grazie all’intelligenza artificiale, infine, già oggi è possibile automatizzare alcune parti dei programmi di formazione, personalizzandoli al particolare percorso professionale di un dipendente.

Ad aprile 2018 Oracle ha, insieme a Future Workplace, intervistato più di 1.300 dipendenti e responsabili delle risorse umane di tutto il mondo per scoprire cosa pensano dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale sul posto di lavoro. Ecco alcuni degli spunti più significativi che sono stati evidenziati dallo studio “AI at Work”:
- - Sbilanciamento tra vita privata e lavorativa: il 70% degli intervistati usa l’AI nella vita privata (intrattenimento, trasporti, attività finanziaria, relazioni interpersonali), ma solo il 24% la utilizza anche al lavoro.
- - Scarso risultato dell’HR: il 93% dei dipendenti si farebbe guidare da robot o da una AI, ma solo il 6% dei responsabili delle risorse umane usa attivamente l’intelligenza artificiale.
- - Implicazioni sulla carriera: la maggioranza degli intervistati (il 79% dei responsabili e il 60% dei dipendenti) crede che la mancata adozione dell’AI possa avere un impatto negativo sulla propria carriera e sull’azienda.
- - Ostacoli: secondo gli intervistati, il primo vero problema è rappresentato dal costo (74%); a seguire le preoccupazioni per eventuali impatti tecnologici (69%) e i rischi per la sicurezza (56%).
- - Bisogno di una formazione: 9 responsabili su 10 sono preoccupati di non essere in grado di adattarsi ad una rapida adozione dell’AI come parte del loro lavoro. Il 72% di essi afferma che la propria azienda non offra nessun tipo di formazione su questo strumento.
Oracle ti può supportare mettendo in campo soluzioni che prevedono l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ma fai in modo che sia il team delle risorse umane a guidare il cambiamento nella tua azienda. Come può farlo? Ecco alcuni possibili passi da seguire:
- - creare e mantenere una visione completa dei dati dei dipendenti dell’azienda;
- - iniziare con semplici compiti di intelligenza assistita; i chatbot che rispondono più velocemente alle richieste possono rappresentare un rapido guadagno;
- - passare all’utilizzo dell’intelligenza artificiale dopo aver raggiunto il giusto livello di competenza.

