By Guest Author
Dal 10 al 13 febbraio, al polo Fieramilano di Rho, ha avuto luogo la 115esima edizione di Mipel, la fiera della pelletteria. In occasione della conferenza stampa, Centro Studi Confindustria Moda ha reso noti i dati preconsuntivi del settore, realizzati per Assopellettieri. Da questi risulta che la pelletteria italiana ha realizzato un export di quasi 6,8 miliardi di euro, registrando una crescita del 10,3%, ma con una diminuzione del 5,7% dei chilogrammi esportati ed un aumento del prezzo medio al kg del 17%.
La Francia è stata interessata dall’andamento negativo nelle quantità (-13,6%), così come Regno Unito (-24,6%) e Spagna (-9,3%). Al contrario, Svizzera (+24,9% in valore e +24,2% in quantità) e Germania (+6,3%) sono i mercati che hanno fatto registrare risultati positivi anche per chilogrammi esportati. In crescita anche i dati riguardanti i Paesi extra-UE, che raggiungono il 12% in più per valore e un 8% in più per quantità, in particolare grazie a Far East e Nord America. In generale, la crescita si assesta intorno all’8,6%, con un attivo di 4,13 miliardi nel saldo commerciale dei primi dieci mesi del 2018.

Sostenibilità ambientale e responsabilità sociale sono stati i temi principali di quest’ultima edizione di Mipel, ma non sono mancate alcune novità: 50 nuovi espositori hanno preso parte alla manifestazione organizzata da Aimpes Servizi, con il supporto di Ice-Agenzia e Mise e promossa da Assopellettieri. Tra questi possiamo citare Cabin Zero, John Richmond e La Martina. Ma ci sono stati, inoltre, quasi 20 ritorni (Valigeria Roncato e Caterina Lucchi) e diverse conferme (come Discord by Yohji Yamamoto e Vivienne Westwood).

