By Sharat Chander, director of Java SE product management
Negli ultimi mesi, Oracle ha annunciato delle modifiche per l’evoluzione della piattaforma Java. Questi i progressi inclusi:
1. Aumentare il ritmo e la prevedibilità delle release
Dalla release Java 9, la piattaforma è passata ad una cadenza di rilascio di sei mesi, consentendo agli sviluppatori un accesso più rapido ai continui miglioramenti. Ogni anno le nuove versioni verranno rilasciate a marzo e settembre, consentendo così un cambiamento più misurato e prevedibile.
2. Rendere Java ancora più accessibile
Per migliorare la produttività della fase di sviluppo, Oracle ha adottato caratteristiche commerciali open source che in precedenza erano ottenibili solo con una licenza a pagamento. In questo modo si crea maggiore allineamento e intercambiabilità tra le versioni Oracle JDK e Oracle OpenJDK. Le precedenti configurazioni, ora disponibili in OpenJDK, includono Application Class Data Sharing, Project ZGC, Java Flight Recorder (JFR) e Java Mission Control (JMC). Oracle ha recentemente annunciato che renderà disponibile il download separato della tecnologia JMC per supportare sia gli utenti su OpenJDK sia quelli su Oracle JDK.
3. Introdurre la sottoscrizione Java SE
Durante l’estate Oracle ha annunciato la possibilità di abbonarsi al servizio Java SE. Con questo nuovo modello, sarà disponibile tutto il supporto necessario per i milioni di aziende in tutto il mondo che utilizzano Java in produzione. La sottoscrizione completa l’offerta gratuita di lunga data di Oracle OpenJDK, abilitando gli sviluppatori e le aziende che non hanno bisogno di supporto commerciale. Java 10 è stata la prima release da quando è stata introdotta la cadenza semestrale. Ora, a sei mesi dal rilascio, Oracle presenta Java 11.
Ora JDK sarà disponibile sia per OpenJDK utilizzando l’open source GNU General Public License v2, con la Classpath Exception (GPLv2+CPE), ma anche come licenza commerciale per coloro che utilizzano JDK come parte di un prodotto o servizio Oracle o che non vogliono usare software open source. Questo doppio approccio va quindi a sostituire la storica licenza “BCL”.

Gli utenti possono quindi avvalersi della versione di Java 11 che più si adatta alle loro esigenze:
- - Java 11 è una release di supporto a lungo termine (LTS). Ciò significa che coloro che hanno una struttura IT che necessita un support a lungo termine possono veicolare Oracle JDK attraverso la sottoscrizione di JAVA SE. Gli utenti possono ottenere aggiornamenti sulla release Java 11 per almeno otto anni. La sottoscrizione fornisce l’accesso a prestazioni testate e certificate, stabilità e aggiornamenti di sicurezza per Java SE, direttamente da Oracle. Include inoltre l’accesso a My Oracle Support (MOS), supporto in 27 lingue e, tra gli altri vantaggi, gestione, monitoraggio e funzionalità di implementazione di Java SE 8.
- - Gli utenti che invece preferiscono un accesso rapido ai nuovi miglioramenti possono continuare ad utilizzare la versione OpenJDK di Oracle.
Java 11 fornisce numerosi miglioramenti. Tra cui, riteniamo che questi siano i più significativi:
- JEP 321 – HTTP Client (Standard): standardizza l’HTTP Client API incubato, introdotto in JDK 9, mediante JEP 110 e aggiornato in JDK 10.
- JEP 328 – Java Flight Recorder (JFR): fornisce un motore di registrazione dei dati ad alte prestazioni e un quadro di raccolta dati a bassa visibilità per la risoluzione dei problemi delle applicazioni Java.
- JEP 330 – Lancio di programmi a codice sorgente a file singolo: questo miglioramento agevola sia gli utenti Java più veterani che i nuovi, perfezionando il lancio per eseguire un programma fornito come singolo file di codice sorgente Java, incluso l’utilizzo dall’interno di uno script e/o di tecniche correlate.
- JEP 332 – Transport Layer Security (TLS) 1.3: è un’importante revisione del protocollo TLS e fornisce significativi miglioramenti in termini di sicurezza e prestazioni rispetto alle versioni precedenti.
- JEP 333 – Project ZGC: è un Garbage Collector (GC) sperimentale, ma prevedibile a bassa inattività, in grado di gestire insiemi di rifiuti che vanno da dimensioni relativamente piccole (poche centinaia di megabyte) a molto grandi (diversi terabyte).
Ora che Java 11 è disponibile, lo sviluppo è passato alla prossima release Java 12 (uscita prevista per marzo 2019). Attualmente sono previsti due miglioramenti mirati e altri da aggiungere mentre i lavori vengono completati.
Java continua ad essere il primo linguaggio scelto dai programmatori di software, con 12 milioni di sviluppatori in tutto il mondo. E, come Java 11 dimostra, la piattaforma è ben posizionata per lo sviluppo moderno e la crescita nel cloud, attraverso una continua e ponderata pianificazione e il coinvolgimento dell’ecosistema.

