Gli assistenti vocali ti stanno chiamando

By Jeffrey Erickson | Director of Content Strategy

Se puoi chiedere a Siri di Apple o Alexa di Amazon di cercare ristoranti e band sconosciute nei database, perché non puoi chiedere anche di cercare o aggiornare i database del tuo ERP o delle risorse umane? Jorge Rimblas e Christoph Ruepprich, sviluppatori di database e nominati Oracle ACE, si sono posti questo tipo di domanda e hanno cercato di trovare una soluzione.

Rimblas, che lavora con Oracle dal 1995, è convinto che quello attuale sia un ottimo momento per essere uno sviluppatore di database, anche se c’è sempre qualcosa di nuovo da apprendere. Nei suoi primi anni da sviluppatore ha imparato a scrivere query SQL efficienti e si è concentrato su grandi volumi di dati. Ora sta affinando le proprie abilità con i servizi REST, installando librerie JavaScript e condividendo progetti su GitHub.

Rimblas voleva facilitare l’interazione con le applicazioni di back-office, usando un assistente vocale e ha scoperto che è possibile. Ha fatto una prova collegando Alexa con l’applicazione, realizzata internamente utilizzando l’Application Express di Oracle (APEX), per la timbratura e la fatturazione.

“Posso chiedere ad Alexa su quali clienti sto lavorando e lei me lo dirà, oppure posso chiederle di aggiungere ore ad un’attività e lei lo farà”, dice Rimblas. “Se le dico che per quella giornata ho finito, lei mi risponderà felicemente. Se le chiedo di aggiungere ore alle mie ferie, aggiornerà l’applicazione e mi augurerà di godermi la vacanza”.

“Non si tocca una tastiera, ma si trovano informazioni e si aggiornano le proprie applicazioni di lavoro”, continua Rimblas. In questo modo si risparmia tempo, timbrando e segnando le ore di attività semplicemente rivolgendo qualche parola all’assistente vocale, e ci si può dedicare maggiormente al lavoro.

Il processo di connessione di Alexa alla sua applicazione significa utilizzare due strumenti di Oracle (APEX e REST Data Services) per recuperare e presentare i dati al framework di sviluppo dell’assistente vocale. "Ho fatto tutto attraverso il browser con APEX da un lato e il framework di testing di Alexa dall'altro, senza aver avuto bisogno di un dispositivo Alexa", afferma Rimblas.

Per arrivare al database uno sviluppatore potrebbe utilizzare anche AWS Lambda insieme a Node.js o JavaScript, ma secondo Rimblas la scelta migliore è il REST Data Services di Oracle perché direttamente collegato al database.

Tantissime cose si possono fare con l’assistente vocale

Secondo Christoph Ruepprich, interagire con gli assistenti vocali è il naturale sviluppo del lavoro del DBA, ruolo che ha ricoperto per la maggior parte della sua carriera. “Quando è arrivata Alexa – dice – l’ho vista come un altro strumento per accedere ai dati”.

Ruepprich ha combinato la sua conoscenza di Node.js con SQL, APEX e REST, che usa per altri progetti di sviluppo, per riuscire a lavorare con gli assistenti vocali. Anche secondo lui l’utilizzo di questo strumento risulta un’ottima soluzione per risparmiare tempo, basterà accedere al database e fare delle domande.

Visto il successo dei suoi prototipi, Ruepprich sta ora cercando un progetto più grande per applicare le proprie conoscenze. “Con un assistente vocale si possono fare moltissime cose: può rendere visibile una schermata, leggere alcuni risultati o azionare una funzione dell’applicazione. È un approccio perfetto per le situazioni in cui le persone hanno le mani occupate”. Si può chiedere ad Alexa la presenza o meno di un pezzo in magazzino e richiederne la consegna oppure vedere gli schemi di lavoro per l’attività che si sta svolgendo.

Lo scopo, secondo l’esperto, è quindi quello di trovare il modo migliore per portare i dati all’utente. Ma la conoscenza del database è necessaria per poter costruire applicazioni vocali efficaci, così come è indispensabile avere esperienza con il linguaggio SQL per fare in modo che l’applicazione funzioni come si desidera.

Condividi con i tuoi contatti!

Top