Scopri tutti i gli eventi RTT

Vecchi Webinar RTT

Oracle Applications Unlimited Tour Milano 2025 | 28 ottobre 2025 | 9:00 AM - 5:00 PM

📍𝐈𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐚 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟖 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞: 𝐎𝐫𝐚𝐜𝐥𝐞 𝐀𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬 𝐔𝐧𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞𝐝 𝐓𝐨𝐮𝐫!

📅 In autunno torna un appuntamento imperdibile per chi utilizza le soluzioni Oracle on-premise.

Un evento interamente dedicato a Oracle Applications Unlimited, con focus su:
• JD Edwards
• E-Business Suite

Durante la giornata potrai:
🔸 Assistere a live demo delle ultime versioni
🔸 Scoprire strategie per ottimizzare costi, produttività e UX
🔸 Approfondire le nuove funzionalità basate su AI
🔸 Esplorare le roadmap per guidare le decisioni IT future

NetSuite Planning & Budgeting: oltre la contabilità, reportistica avanzata e previsioni accurate per il successo del tuo Business

L’appuntamento insieme a noi e al nostro partner Oracle NetSuite in cui, attraverso una demo e il racconto dell’esperienza del nostro cliente HLPY, parleremo di come valorizzare i dati provenienti dal tuo ERP Oracle NetSuite, ottenere report avanzati ed elaborare scenari predittivi che ti permettano di definire le prossime mosse strategiche.

3 momenti principali:
- L’introduzione e gli insight significativi su NetSuite Planning & Budgeting
- La demo live
- Il caso pratico del nostro cliente HLPY - società che vuole rendere il mondo dell’assistenza al veicolo, più moderno, efficace e che restituisca benefici per il business partner e per il driver

OrchestatorBot per JD Edwards - Crea rapidamente App no-code per semplificare i tuoi processi aziendali

Il webinar dedicato alla presentazione della soluzione del nostro Partner Hight.IO che ha ideato OrchestratorBot per Oracle JD Edwards.

Si tratta di una piattaforma no-code progettata per consentire lo sviluppo di App personalizzate per il tuo JD Edwards immediatamente disponibili in Teams, Outlook, WhatsApp, G-suite e dispositivi mobili.

Di cosa parliamo?

- Quali sono i vantaggi e le applicazioni pratiche di utilizzare OrchestratorBot sul tuo JD Edwards

- Con una demo live del sistema potrai vedere con i tuoi occhi le potenzialità dello strumento

Live Webinar - Software per la Pianificazione della produzione: lo strumento imprescindibile per un’azienda di successo | 11 ottobre 2022 ore 11:00 – 12:00

Non perderti il webinar del nostro partner Qualitas Informatica. Ci focalizzeremo sull’importanza della pianificazione della produzione attraverso l’utilizzo di un modulo specifico di NET@PRO: il Planner. Ne approfondiremo i vantaggi e presenteremo le sue novità in un mercato in continua evoluzione.

Infine, parleremo del piano Incentivi Transizione 4.0 2022 e porremo attenzione al tema della digitalizzazione della fabbrica.

Relatori:

  • Tiziano Bertoldi, Channel Partners Manager di Qualitas Informatica
  • Jonathan Santini, Co-founder & Consulting Manager di Esclamativa

Stealth® Day | 26 Maggio 2022 14:30 - Milano

L'evento annuale dedicato alla Stealth® Community e incentrato sulla tecnologia e l'innovazione nel settore Fashion, riapre il sipario e approda a Milano in presenza fisica!

Parleremo di come sta evolvendo la Supply Chain del fashion, delle nuove strategie omnichannel, di sostenibilità, e dei nuovi paradigmi del Fashion Retail insieme agli ospiti di stampo internazionale, a brand iconici del settore moda e ai professionisti di Dedagroup Stealth.

Salone dei Tessuti - Milano, via San Gregorio, 29 | 20124

Evento dedicato agli operatori del settore Fashion e Luxury. La presenza a Milano è soggetta ad approvazione. La visione dell'evento in Streaming è aperta a tutti il 26 Maggio a partire dalle 14.30.

Live Webinar - L’integrazione dei processi nell’industria data-driven: MES e ERP, un caso pratico - 28 Aprile 2022 ore 11:30

Partiremo dall'analisi del modello di integrazione tra l'ERP di Oracle e NET@PRO, il MES di Qualitas Informatica, seguendo le best practice.

Ci focalizzeremo sul piano Incentivi Transizione 4.0 2022 e approfondiremo il tema della digitalizzazione della fabbrica per rendere i processi più veloci, più efficienti e data-driven.

Infine non perderti 3 suggerimenti per rendere smart la tua fabbrica e il caso pratico.

Relatori:

           -Paolo Borriello, BU Director @RTT Quistor Italy

           - Tiziano Bertoldi, Channel Partner Manager @Qualitas Informatica

Live Webinar - Nuovi paradigmi del mondo Fashion: l'integrazione dei processi nel controllo di gestione data-driven - 18 Marzo 2022 ore 11:30

Non perderti questo appuntamento dedicato alle best practice da adottare per una strategia finance di successo e le tecnologie cutting-edge che la abilitano: presentazione di un caso d'uso.

Dopo un'overview sulla situazione del mercato Fashion&Luxury, focalizzandoci sui nuovi paradigmi del settore, approfondiremo le best practice da seguire per un controllo di gestione data-driven. Parleremo di integrazione tra l’ERP Stealth® e Oracle JD Edwards e la soluzione Oracle EPM.

Relatori:

           - Giorgio Zurlo, Account Manager di Dedagroup Stealth

           -  Andrea Ghezzi, CEO di RTT

Webinar of Quistor: Compliancy as a Service for JD Edwards 10 March, 15:00 - 16:00 (CET)

It can be very difficult to keep tabs on your ERP usage and stay compliant with your license contract to avoid penalties from Oracle LMS. Additionally, knowing your license position is key to developing your ERP and supporting your strategic goals. License compliancy often goes hand in hand with the security compliancy of your ERP.

In our upcoming webinar, you'll discover:

-The importance of License and Security Compliancy

-How to become compliant with our Compliancy as a Service offering

Quistor Live Event - Digital Edition

 

Quistor Live Event

JD Edwards, Cloud/ISV, Database, Business Analytics, Netsuite, Research & Education: queste le tematiche che guideranno il Quistor Live Event!

Un'edizione tutta DIGITAL che non puoi assolutamente perdere!

Nuovo format, una piattaforma interattiva con grande ricchezza di contenuti e possibilità di scambio!

Scopri l'agenda completa cliccando sul pulsante "Iscriviti".

Sii il primo a prenotare il tuo posto! Ti aspettiamo!

WORKSHOP - 2021, L'ANNO DEL FOOD DATA-DRIVEN

Il workshop dedicato ai trend della digitalizzazione per il settore Food: export e cloud alla base dei nuovi asset della distribuzione post-covid.

Di cosa parleremo?

✅ I nuovi trend per il mercato del Food alla luce del 2020
✅ Come scegliere il gestionale più adatto alla distribuzione e all'export
✅ I tre punti prioritari d'intervento: le best practice

Relatori:

  • Rudy Bandiera, Divulgatore, Creator e Author di video e libri su innovazione, tecnologia e comunicazione, Docente e TEDx Speaker
  • Carmela Neffat, Export Manager e Direttrice Scientifica Master in Food Export Management @ Scuola CSQA
  • Fausta Colosimo, Head of International Markets @ Caffè Trucillo
  • Alberto Frazzini, Sales & Marketing Director e Partner @ RTT

StealthDay 2020 - Digital Edition

Moda sostenibile, nuove tecnologie, internazionalizzazione: queste le tematiche che guideranno lo Stealth Day 2020!

Un'edizione tutta DIGITAL che non puoi assolutamente perdere!

Nuovo format, nuove partecipazioni ma stessa ricchezza di contenuti e possibilità di scambio!

Molti approfondimenti, da Stealth GO alla Stealth Platform, dalla nuova acquisizione di Zedonk alle esperienze dei maggiori player, con una Keynote Speaker d'eccezione: Francesca Romana Rinoldi (PhD, Professor in Strategy and Fashion Management all'università Bocconi).

Una sessione plenaria che ti stupirà, a cui seguirà l'apertura della nostra Meeting Room, dedicata al tema Finance&Controllo a cui potrai partecipare ed intervenire attivamente!

A questo punto devi solo segnarlo in agenda e iscriverti all'evento!

English - Webinar by FoodQloud: Live Demo NetSuite Crafted ERP

Find out all about the most complete business management platform for Breweries during our live demo. Crafted ERP is an industry specialized, cloud-based business management platform that is helping brewers around the globe to simplify their software ecosystem, take control of their business and grow with confidence. more...

Le mosse giuste per il Controllo di Gestione: il fashion post Covid!

Il Controllo di Gestione non è più un'opportunità ma una NECESSITA' imprescindibile! Ecco di cosa parleremo in questo webinar:

- Nuove esigenze per il Controllo di Gestione emerse dopo il COVID
- Controllo di Gestione: definizione, principi e specifiche
- Peculiarità del Controllo di Gestione nel mondo del Fashion
- Logiche di Costing nel Fashion
- Le soluzioni

Storage e Disaster recovery in cloud

Ma tu come gestisci il disaster recovery? Vuoi diminuire i costi e ridurre i rischi?
In questo webinar metteremo in luce le principali caratteristiche, le differenze tra cloud e on premises, i possibili scenari e molto altro!

Ti aspettiamo!

Il Cloud di Oracle

Abbiamo deciso di dedicare alcuni appuntamenti al Cloud Oracle!
Siete curiosi di scoprirne le caratteristiche principali? Tratteremo aspetti di business e aspetti tecnici!

Non perdete questa occasione!

Storicizzazione del dato

I dati rappresentano una dimensione aziendale che è a tutti gli effetti un patrimonio da salvaguardare. Indipendentemente dalla dimensione dell’azienda e dal settore, è fondamentale dotarsi di un sistema di archiviazione sicuro e facile da consultare. Scopriamo insieme come ottenere il massimo e permettere all'impresa di ottimizzare le proprie attività

Non perdete questa occasione!

JD Edwards Lift&Shift su OCI

Sempre più aziende stanno migrando verso il Cloud. Siete curiosi di scoprire come la vostra azienda potrebbe trarre beneficio dalla migrazione dell'ambiente JD Edwards verso il Cloud? Siete preoccupati da aspetti quali i costi, la sicurezza e la perdita di dati?
Nel primo webinar della nostra serie speciale su JD Edwards e Oracle Cloud, vi daremo maggiori informazioni su questi temi e su come RTT possa aiutarvi in questo percorso verso il cloud.

Integrazione E-commerce

Il tuo E-commerce è on-line, congratulazioni! e ora? Hai finalmente avviato il tuo sito E-Commerce, che mai come di questi tempi è fondamentale per mantenere attiva l'azienda. Ci sono però aspetti cruciali dal punto di vista tecnologico e di processo che vanno considerati e analizzati. Scoprili con i nostri esperti in questo webinar!

Fatturazione elettronica: quali novità per il 2020?

Alcuni dati preliminari sulla fatturazione elettronica

Ai dati annunciati in occasione del Forum italiano sulla fatturazione elettronica del 20 gennaio scorso si aggiungono alcune novità sostanziali del tracciato XML introdotte dal provvedimento dell’Agenzia del 28 febbraio che riguardano il “tipo documento”, la “natura” e il “tipo ritenuta”. Ma, prima di tutto, facciamo un piccolo bilancio sull'esperienza della fatturazione elettronica fino ad oggi.

Il Forum sulla fatturazione elettronica era stata l’occasione, in primo luogo, per un primo bilancio a consuntivo di quella che è stata la rivoluzione fiscale introdotta nel 2019.
I dati dicono che sono state emesse 2.054.000.000 di fatture elettroniche delle quali:

  • - 55% per operazioni tra soggetti B2B
  • - 44% verso consumatori finali
  • - il restante 1% verso la PP.AA.

Quali impatti per gli utenti JD Edwards?

Da alcune analisi preliminari svolte dai nostri tecnici, questo modifiche impatteranno non solo sulla struttura e sui contenuti del file XML, ma comporteranno anche la necessità di modificare il set-up all'interno di JD Edwards. Sempre secondo l'AdE, le modifiche entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2021. Quali impatti avranno nello specifico?

  • - Nuovi Codici Natura e Nuovi tipi Documento: sarà possibile inserire in modo più dettagliato le tipologie di operazioni ai fini IVA, questo renderà il processo di contabilizzazione delle fatture più preciso e rapido ed agevolerà l’automazione del processo di contabilizzazione
  • - Elemento Importo Bollo: secondo le ultime disposizioni, non sarà più obbligatorio l’elemento "ImportoBollo"
  • - Campo Dati Ritenuta: anche in questo caso, assistiamo ad una sostanziale modifica del numero di occorrenze di "DatiRitenuta"
  • - Ampliamento liste valori: come nei casi precedenti, sono stati previsti diversi ampliamenti  della Lista valori per i campi "Natura", "TipoDocumento", "TipoRitenuta", "ModalitaPagamento"
  • - Nuovi controlli: saranno disposti nuovi controlli in merito a:
    1. Aliquote IVA presenti nelle linee e nei dati di riepilogo
    2. Codici Natura
    3. Tipi Document
Scopri di più, visita la pagina dedicata alla Fatturazione Elettronica sul nostro sito

Parità di genere? Il settore della Tecnologia

L’Economic World Forum nel suo “Global Gender Gap Report 2020” riporta un dato che fa riflettere. La sentenza colpisce come una lama tagliente. “La parità di genere non si raggiungerà ancora per 99.5 anni”.

Per comprendere a fondo questa condizione bisogna guardare i numeri.

Vediamo insieme alcuni dati

Partendo dall’arena politica, i punteggi in termini di rappresentanza parlamentare, a livello globale, sono impressionanti. Solo il 25% delle donne ricopre questo ruolo. Percentuale ancora più bassa a livello ministeriale, si raggiunge solo il 21%.

Segue il trend, anche se con risultati leggermente migliori, il parlamento europeo. Le donne non rappresentano la maggioranza in nessuno stato, nemmeno nei paesi scandinavi. Sembra essersi registrato un lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti. Siamo però ancora lontani dal raggiungere un livello di parità. Unica nota di incoraggiamento è l’evoluzione dal 2003 al 2019. Ha infatti visto l’aumento della presenza femminile da un un quinto ad un terzo. L’Italia in questa classifica si posiziona al nono posto con una percentuale pari al 36%. Confidiamo negli anni a venire!

Secondo questo studio, il livello di istruzione e il livello di salute e sopravvivenza sono quasi vicini alla parità (96,1% e 95,7% rispettivamente). A destare preoccupazione è, invece, la dimensione della partecipazione economica e delle opportunità. Qui la differenza è nettamente più marcata, infatti si raggiunge solo il 57,8%. Numeri che non incoraggiano.

Le ragioni di questa disparità di genere vengono individuate in tre fattori principali.

  • La mancanza di infrastrutture di assistenza;
  • La mancanza di donne che ricoprono posizioni con una crescita salariale marcata come nell’ambito tecnologico;
  • La presenza massiccia in ruoli che spesso vengono automatizzati.

Capiamo meglio la situazione della parità di genere nella Tecnologia

Se guardiamo alle professioni del futuro, ci sono ambiti come il settore people and culture, il marketing o il content production che vantano una presenza femminile importante. Il range che va dal 40 al 65 %.

Settori invece, come il cloud computing, l’ingegneria e il data management registrano ancora una scarsa rappresentanza. Solo il 12% dei professionisti è donna nell’ICT.  Per gli altri due ambiti, invece, la percentuale è leggermente superiore, rispettivamente 15% e 26%.

La realtà di RTT  

La nostra realtà possiamo dire che contrasta la tendenza italiana e globale.

Al momento abbiamo raggiunto una quota pari al 34% e stiamo ponendo sempre più attenzione in questa direzione. Per noi questo aspetto è una componente fondamentale! Inutile sottolineare l’importanza della parità di genere per lo sviluppo dell’economia e dell’intera società in generale. È cruciale per aspetti innumerevoli, dalla competitività allo sviluppo di talenti fino all’innovazione e alla creatività.

RTT è orgogliosa di contribuire all’innalzamento del livello italiano con la sua percentuale.

Quali sono le chiavi del successo per raggiungere la parità di genere?

Anzitutto l’assunzione diversificata per garantire un livello maggiore di differenziazione e adattabilità. L’azienda deve essere pronta al cambiamento per superare finalmente la concezione passata!

La creazione di culture del lavoro inclusive in grado di valorizzare il pensiero diverso. L’obiettivo è generare idee, innovazione e creatività. Non si tratta solo di competenze diverse ma anche di soft skill diverse che fanno la differenza all’interno dell’azienda.

Infine, promuovere una gestione in cui sia possibile riconoscere stili ed orientamenti manageriali diversi. Può rappresenta un forte vantaggio competitivo.

La leva strategica sarà la diversità!

 

Leggi anche Smartworking: Lontani ma vicini | 48 mila assunzioni nella moda tra i giovani| Ripartenza nello tsunami digitale:impariamo a nuotare

Smart working: lontani ma vicini

 

Quando sei a casa con le pantofole ai piedi, il lavoro si tinge di altri colori. Molteplici sono gli aspetti che cambiano quando parliamo di smart working: dalla postazione fissa della propria scrivania alle relazioni che intercorrono durante la giornata. Si tratta di un cambiamento che coinvolge tutti. Da un lato l’azienda e la sua organizzazione e dall’altro il lavoratore con le sue abitudini.

Vediamo cosa cambia per l’azienda

Consentire lo smart working ai propri dipendenti implica in primis un investimento iniziale per fornire gli strumenti tecnologici che rendono possibile il lavoro agile. Dal computer portatile allo smartphone fino all’adozione di software specifici per la sua attuazione.

Superato questo primo passaggio necessario, sicuramente ciò che viene chiesto all’azienda è un cambio di tipo culturale. Le realtà con un’organizzazione aziendale rigida non funzionano certamente. Sono invece fondamentali la disponibilità e la flessibilità per promuovere questa nuova metodologia di lavoro.

Noi di RTT, abbiamo abbracciato da molti anni questa concezione del lavoro smart. Ognuno di noi, infatti, possiede tutti gli strumenti necessari. Soprattutto abbiamo e continuiamo a sviluppare una cultura aziendale che si basa sulla fiducia reciproca, elemento essenziale per poter coltivare e rendere efficace lo smart working.

E per i dipendenti e collaboratori?

Partendo da un’analisi di tipo personale, al lavoratore viene richiesto certamente uno sforzo nel concepire la nuova modalità di lavoro. Non solo da un punto di vista propriamente pratico riguardante il luogo e l’orario in cui svolgere la propria attività lavorativa. Ciò che è maggiormente impattato sono le sue abitudini personali che vanno indubbiamente ripensate. Si deve sostanzialmente riconsiderare il concetto di tempo. Come possa essere impiegato per lo svolgimento di nuove attività o semplicemente di attività di routine da svolgere in momenti diversi della giornata.

Da un punto di vista lavorativo, è necessaria una maggior auto-organizzazione e una capacità comunicativa forte. Si annullano le interazioni face to face, tutto viene veicolato dalla tecnologia. E’ chiaro quindi che bisogna continuare a tessere il rapporto con il proprio team nonostante questa distanza.

Gli aspetti positivi dello smart working

Il primo vantaggio che possiamo individuare è la flessibilità e la maggior autonomia che consente di gestire al meglio l’attività lavorativa e il luogo dove svolgerla. Questo porta sicuramente ad un minor assenteismo, poiché consente di trovare la propria worklife balance e di conseguenza una maggiore produttività.

Il risparmio è un altro aspetto cruciale, in tutte le sue forme! Banalmente dal risparmio di tempo del tragitto casa-ufficio, di risorse per gli spostamenti, per la consumazione del pasto. Non dimentichiamo l’impatto ambientale! Lavorando in smart working facciamo sicuramente bene all’ambiente, utilizziamo meno la macchina o i mezzi pubblici e il nostro pianeta ringrazia.

Certamente lo smart working offre grandi vantaggi per coloro che soffrono di salute o per coloro che hanno necessità di accudire i propri cari. Potendo scegliere dove e come lavorare si ha la possibilità di conciliare le esigenze familiari con l’attività lavorativa. Diminuiscono così le barriere e si raggiungono condizioni di pari opportunità e uguaglianza.

Lo smart working ha controindicazioni?

Tra gli aspetti negativi possiamo annoverare come primo punto la perdita di creatività e del pensiero innovativo perché è la diversità che genera innovazione. Spesso le soluzioni più creative avvengono durante lo scambio reciproco. Che sia in una conversazione tra colleghi o semplicemente quando ci si trova a risolvere una problematica davanti alla macchinetta del caffè. Insieme al proprio team possono emergere spunti e idee tipici della condivisione che altrimenti non si avrebbero. Come sosteneva Steve Jobs, la creatività nasce dagli incontri spontanei e dalle discussioni casuali. 

Un altro aspetto rilevante è la difficoltà di separare la vita privata da quella lavorativa. Bisogna cercare di mantenere separati gli spazi e i momenti della giornata da dedicare al lavoro e quelli per la famiglia. È fondamentale per raggiungere un bilanciamento tra l’attività lavorativa e quella privata. Prendersi i propri spazi e coltivare le proprie passioni è elemento imprescindibile dell’essere umano e permette di concentrarsi maggiormente sul lavoro. Si tratta di stabilire una linea di confine!

Anche l’aspetto relazionale può essere compromesso con il rischio di sentirsi isolati. Il fatto di non avere interazioni faccia a faccia e di non essere fisicamente in un ufficio potrebbe portare il lavoratore a isolarsi dal proprio team. Stare vicino agli altri, comunicare senza la tecnologia infatti fa emergere il nostro lato più umano. Ci consente di vivere aspetti come l’empatia e la collaborazione che altrimenti non vivremmo. Ad esempio, noi come RTT, abbiamo creato nei nostri uffici aree ad hoc, come l’area ristoro e l’area break per incrementare lo sviluppo di relazioni informali e favorire momenti di scambio reciproco.

Come realizziamo noi di RTT  lo smart working?

Per attuare questo scambio continuo con i nostri colleghi e partecipare alla cultura dell’ufficio, abbiamo organizzato dei momenti giornalieri virtuali di circa trenta minuti. Il team può così scambiare idee, confrontarsi sulle attività per le 24 ore successive e risolvere eventuali problematiche. Abbiamo adottato la cosiddetta metodologia degli scrum meeting che utilizziamo solitamente durante la gestione dei progetti con un certo grado di complessità. Basandoci sulla nostra esperienza, è una metodologia premiante, perché consente di condividere gli avanzamenti del lavoro, organizzare e programmare le attività per un periodo breve. Sono così garantiti un maggior coinvolgimento e una maggior collaborazione di tutti. Questo perché lo facciamo insieme!

Inoltre, abbiamo creato anche un momento dedicato al management team. L’obiettivo è quello di raccogliere le sensazioni e gli stati d’animo dei nostri dipendenti per cercare di capire come migliorare ogni giorno e focalizzarci sulle decisioni strategiche.

Diciamo che un giusto bilanciamento tra lo smart working e il lavoro tradizionale in ufficio è la chiave vincente per promuovere una cultura aziendale basata sulla valorizzazione della persona.

Insomma, il pensiero di Steve Jobs “Creativity comes from spontaneous meetings, from random discussions” per noi rimane valido. Proprio per questo abbiamo creato momenti di scambio virtuale.

Scriveteci cosa ne pensate anche voi!

Leggi anche Lavoro da casa? Gli strumenti di RTT | Nuove Tecnologie | Parità di genere? Il settore della tecnologia

Gruppo FINI: si parte da 190 milioni

Fini, il gruppo emiliano che comprende i marchi Fini Modena 1912, secondo player italiano della pasta fresca, Greci, per le forniture al canale horeca, e Le Conserve della Nonna, ha chiuso il 2018 con ricavi pari a 190 milioni. Di questi, 90 milioni sono il risultato dei prodotti Greci, destinati ai ristoranti. Mentre il retail, guidato dai marchi Fini Modena e Le Conserve della Nonna, ha portato i restanti 100 milioni.

“Un marchio storico e inserito nel territorio di riferimento, poiché la pasta fresca è emiliana e prodotta a Modena. Il tortellino rimane il nostro cavallo di battaglia”, Fabio Ferrari, Direttore Generale.

Gruppo Fini: dalla tradizione alla diversificazione

Il Gruppo Fini, però, non punta solo alla tradizione, ma anche alla diversificazione. Diversificazione che si legge nell’offerta dei prodotti, con novità che vanno dalla carne al pesce, già sperimentati con Greci e ora inseriti anche nella grande distribuzione.

Gruppo Fini significa materie prime italiane, ricette casalinghe. La filosofia è quella di preservare ed enfatizzare al massimo la qualità della materia prima, con il plus della valenza di prodotto casalingo.

Gruppo Fini
Gruppo Fini

Gruppo Fini: i risultati del 2018

Per i due marchi retail, quindi, si tratta di esportare prodotti nati in terra modenese, in particolare a Ravarino, raggiungendo quote del 10 (Fini) e 30% (Le Conserve della Nonna). Il 2018 si è concluso per essi con un tasso di crescita del 3%.

I clienti del settore horeca che si affidano ai prodotti targati Greci sono 15mila e generano un giro d’affari proveniente per il 60% dall’Italia e per il restante 40% dall’estero. Questo ha garantito per lo scorso anno un tasso di crescita ancora più alto dei brand retail (5%).

Gruppo Fini: gli obiettivi per il 2019

Per il futuro, l’obiettivo del Gruppo Fini e di Ferrari è chiaro: consolidare questa crescita. Come? Attraverso l’innovazione di prodotto ed un posizionamento più elevato dei propri brand.

“Nel food il middle soffre, nel low si vende molto ma non si guadagna, pertanto il valore aggiunto si ottiene salendo di livello. Ed è su questo aspetto che focalizzeremo la nostra attività”.

RTT partecipa alla Fashion Innovation Week

Fashion Innovation Week - Lugano, 01-05/04

Al via oggi la Fashion Innovation Week, l'evento dedicato all'innovazione digitale nel mondo della moda.

NetComm Suisse, l'associazione dedicata all'e-commerce che organizza l'evento, ha scelto il LAC di Lugano come location per questa settimana ricca di appuntamenti.

Innovation meets Fashion

La Fashion Innovation Week si propone di unire aziende ed associazioni legate al digitale e alla moda con workshop, testimonianze, riconoscimenti e networking.

RTT è presente al ciclo di eventi dal titolo Innovation meets Fashion. Un'occasione per discutere di tecnologia e innovazione nel mondo del fashion e del luxury retail.

Fashion Innovation Week
Fashion Innovation Week
LAC Lugano - Fashion Innovation Week
LAC Lugano - Fashion Innovation Week

Partnership RTT - NetComm Suisse

Nella cornice del LAC prende forma la partnership tra RTT e NetComm Suisse.

Una collaborazione che permette a RTT di essere più vicina alle aziende di moda transfrontaliere, servendosi della grande esperienza maturata dall'associazione svizzera. Essa, infatti, si propone di sostenere gli interessi delle imprese di e-commerce e di abbattere le barriere che limitano lo sviluppo del settore.

Fatturazione Elettronica Passiva JD Edwards

Fatturazione Elettronica Passiva JD Edwards

Gestire la fatturazione elettronica passiva all’interno di JD Edwards può rappresentare un valore aggiunto. In primo luogo per la possibilità di recepire in maniera automatica e controllata in JDE le fatture dei propri Fornitori.

Secondo uno studio pubblicato dall'Osservatorio del Politecnico di Milano, le imprese che porranno in atto la gestione del ciclo delle fatture passive potranno ottenere un significativo risparmio per ogni fattura ricevuta.

I benefici riguarderanno anche una riduzione delle risorse impiegate:

  • - Nessuna necessità di stampare le fatture ricevute 
  • - Nessun errore umano da controllare
  • - Nessuno spreco di tempo

Fatturazione Elettronica Passiva JD Edwards: i vantaggi della proposta RTT

La soluzione di RTT per la fatturazione elettronica passiva in JD Edwards garantisce il minimo impatto sul sistema del Cliente. Prevede la possibilità di recepire dall'esterno la fattura passiva in formato XML, caricarne i dati all'interno del sistema ed effettuare una serie di controlli formali sulla correttezza dei dati di base. È inoltre prevista la possibilità di visualizzare all'interno di JD Edwards il file XML ricevuto e opportunamente formattato al fine di garantire all'utente una leggibilità immediata. Una volta che la fattura è validata dall'operatore, i dati della stessa sono precaricati nei programmi standard di abbinamento e registrazione delle fatture.

Per maggiori informazioni sulle nostre proposte di fatturazione elettronica in JD Edwards, oppure non esitare a contattarci; saremo lieti di rispondere ad ogni tua domanda.

C.P. Company: Lorenzo Osti a capo del brand

C.P. Company - Lorenzo Osti come nuovo Direttore nel segno della continuità

Da alcuni giorni, Lorenzo Osti è il nuovo presidente di C.P. Company, storico brand italiano dello sportswear. Figlio di Massimo Osti, fondatore del brand negli anni 70 e scomparso nel 2015.

Il manager riporterà direttamente a Peter Wang, CEO di Tristate Holding, gruppo cinese a cui fa capo il brand dal 2015.

Partendo come Marketing Director nel 2015, Osti “ha contribuito in modo significativo all'affermazione del brand a livello internazionale, definendo nuove strategie di comunicazione on e offline, supervisionando importanti progetti come le collaborazioni con Adidas e il Bespoke Colour Project, che ha posizionato C.P. Company come primo marchio d’abbigliamento capace di realizzare prodotti personalizzati”, si legge nella nota dell’azienda.

 

“Sono onorato di assumere il ruolo di presidente di C.P. Company, un brand a cui sono molto legato fin dalla mia infanzia e che per molto tempo è stato lontano dalla mia famiglia.  un cerchio che si chiude e mi sento totalmente coinvolto nel portare avanti lo spirito innovatore che da sempre contraddistingue C.P. Company. Mi ritengo fortunato nel poter lavorare con un team talentuoso, estremamente appassionato e con una grande conoscenza del brand: abbiamo già ottenuto importanti risultati negli ultimi tre anni e faremo ancora meglio nei prossimi”.

 

Lorenzo Osti
Lorenzo Osti

C.P. Company - Le origini del brand

Massimo Osti, un giovane graphic designer di Bologna, fonda il brand Chester Perry nel 1971. Successivamente soprannominato “il padrino dello sportswear”, cambiò il nome del brand famoso per le sue t-shirt stampate, in C.P. Company. Questo nome diede vita ad una vera e propria rivoluzione nella storia dello sportswear e del brand Italiano.

 

Cloud in crescita: +17,3% nel 2019 secondo Gartner

Secondo le stime di Gartner, il segmento più in ascesa sarà l’Infrastructure as-a-service e le aziende chiederanno offerte IaaS e PaaS integrate, provenienti da un unico fornitore.

Da tempo il cloud si è dimostrato uno degli elementi più importanti, se non il più importante, della trasformazione tecnologica irreversibile di aziende e utenti. La società di ricerca Gartner lo conferma ancora una volta: il giro d’affari del cloud, nelle sue componenti principali (infrastruttura, piattaforme, software e business process), raggiungerà i 175,8 miliardi di dollari nel 2018, il 21% in più rispetto ai 145,3 miliardi dello scorso anno.

La ricerca stima che questo incremento continuerà anche nel 2019, anche se leggermente rallentato (17,3%), portando il valore a 206,2 miliardi di dollari. Nel 2020 si raggiungeranno i 240,3 miliardi e 278,3 nel 2021.

Il cloud comprende IaaS (infrastruttura a servizio), PaaS (piattaforma), SaaS (software) e BpaaS (business process), ma è il Software as-a-service a rimanere l’elemento più significativo. Per il software si stima un aumento a valore del 17,8% nel 2019. Craig Roth, research vice president di Gartner, commenta così questi dati: “La crescente adozione di applicazioni SaaS e di altri servizi cloud ha impatti sulla gestione, sulla diffusione e sull’utilizzo dei contenuti aziendali. Le aziende stanno muovendo i loro ambienti di dati verso il SaaS in modo costante, ma non esclusivo”.

Il software è la prima componente considerando il valore, ma, basandosi invece sul tasso di crescita, il primato viene raggiunto dall’Infrastructure as-a-service. Gartner stima infatti un +27,6%, da un giro d’affari di 31 miliardi nel 2018 ai 39,5 del prossimo anno.

Anche il Business Process as-a-service crescerà, ma meno: 58,1 miliardi di dollari nel 2020, partendo dagli attuali 46,2. La stima per il Platform as-a-service, infine, è di un guadagno a più lungo termine: 27,7 miliardi di dollari nel 2021, partendo dal valore di 15,2 miliardi dell’anno in corso.

È interessante notare un altro aspetto emerso dalla ricerca: entro il 2022 nove aziende su dieci, tra quelle che acquistano l’infrastruttura su cloud pubblico, si rivolgeranno allo stesso fornitore per IaaS e PaaS. Sid Nag, research director di Gartner, evidenzia che “la richiesta di offerte IaaS e PaaS integrate spingerà la prossima ondata di adozione di infrastruttura cloud.” Si prevede che i fornitori di solo IaaS diventeranno operatori di nicchia, perché le aziende richiederanno offerte più ampie e sviluppate per i propri ambienti ibridi.

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Yamamay & “The Breath”, un cartellone anti inquinamento per l’autunno

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Yamamay, brand del gruppo Calzedonia, lancia la campagna autunno-inverno utilizzando un cartellone “ambientalista”. Sulla facciata principale della sede di Gallarate è stato affisso il cartellone pubblicitario, realizzato con l’innovativo tessuto The Breath. Nato da una ricerca italiana, il tessuto purifica l’aria trattenendo e disgregando le particelle nocive nell’aria prodotte da auto, riscaldamento ed emissioni.

Le nano-molecole, presenti nelle maglie del tessuto dove passa l’aria, catturano e disgregano gli inquinanti industriali. L’affissione di 144 metri quadrati eliminerà, nell’area circostante, le emissioni inquinanti di un anno di 18.792 auto a gasolio, 46.980 a benzina e 193 caldaie.

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RTT aiuta AUSER nella sua attività di supporto alla comunità

di: Guest Author

 

Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene

Con queste parole il filosofo e scrittore Denis Diderot parlava del rapporto tra le persone e di come ognuno di noi, oltre ad occuparsi degli altri, dovrebbe dialogare con loro per capire come meglio poterli aiutare.

In questa ottica e con questo spirito, RTT si è avvicinata ad AUSER e ai suoi volontari. Impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società, l'attività dell'associazione è rivolta in maniera prioritaria agli anziani e agli invalidi; per loro la persona è  protagonista e risorsa per sé e per gli altri in tutte le età.

In particolare il programma Filo d'Argento, attivo tutto l’anno su tutto il territorio nazionale, è lo strumento principale con cui Auser realizza le attività di sostegno e protezione e attraverso il quale gli anziani possono richiedere aiuto e venire in contatto con le strutture del territorio.
Gli interventi di sostegno riguardano l'accompagnamento protetto con auto, la consegna di pasti, spesa e farmaci a domicilio, piccoli aiuti e compagnia in casa, disbrigo pratiche burocratiche e attività di socializzazioni.

RTT ha pensato di partire dal territorio di Rovello, che ci ospita e ci ha adottato oramai da molti anni.
Siamo stati contattati da Auser e dal suo team di volontari che ci hanno mostrato in dettaglio tutti gli sforzi con cui hanno aiutato la popolazione di Rovello ed abbiamo deciso di supportarli nella loro opera. (A.Ghezzi)

Grazie anche alla collaborazione di Global Mobility System è  stato identificato il mezzo con le caratteristiche più adatte per permettere all'associazione di proseguire la sua opera. Da oltre 15 anni GMS collabora con i comuni e con le associazioni benefiche, realizzando e mettendo a disposizione i mezzi più adatti alle loro necessità, garantendone anche la manutenzione ed il supporto necessario per un corretto uso.

Venerdì scorso, alla presenza dei sindaci di Rovello Porro e di Turate, le attese e gli sforzi di tutti sono state ripagate ed è stato presentato il nuovo mezzo che aiuterà l'associazione a continuare la propria attività con un veicolo studiato per le loro necessità e per facilitare il compito dei volontari Auser che operano sul territorio.

Sei interessato a maggiori dettagli sulle attività svolte dall'associazione? Clicca qui per maggiori dettagli

 

Le aziende di successo hanno una cosa in comune: amano i dati

di: Guest Author

 

Se il mondo degli affari sembra muoversi molto più velocemente in questi giorni, è perché lo fa. Per molto tempo, il cambiamento è avvenuto lentamente. Prendete i cicli economici: Nel 1900, ci sono voluti circa 19 anni per passare dal fondo di una recessione alla cima di un picco. La vita si muoveva a un ritmo costante e controllabile. Le aziende sapevano chi erano i loro concorrenti e avevano tutto il tempo per adattarsi ai nuovi arrivati. Era tutto così semplice.

Ma poi è arrivata la tecnologia, seguita rapidamente dal cloud. E con essa, gigantesche quantità di dati da raccogliere e da elaborare, a una frazione del costo che aveva in passato. Innovare non significa più consumare denaro e tempo. Le barriere all'ingresso in nuovi mercati si sono abbattute, accelerando ulteriormente le ambizioni e l'innovazione. Ora, l'adozione di tecnologie emergenti è una necessità, non una scelta. Aspettate che qualcosa colpisca il mercato tradizionale, e il vostro business non sarà più in cima al menu, ma sarà divorato.

Se questo sembra troppo drammatico, allora basta chiedere alle persone che una volta lavoravano per Kodak, Blockbusters o i marchi iconici di Woolworth che non hanno innovato. MySpace e Friends Reunited, nessuno? Tale è la velocità del cambiamento che anche i perturbatori ottenere interrotto. Eravamo stupiti quando Amazon, eBay e Groupon ha preso solo un decennio per arrivare a $ 10 miliardi di fatturato annuo. Ora ci sono circa 30 aziende che sono passate da zero a 1 miliardo di dollari in quattro mesi.

I nuovi modelli di business dipendono dai dati

Hanno tutti una cosa in comune. Sono pazzi per i dati. Si sono resi conto che il modo per affrontare i loro concorrenti è quello di individuare modelli e anomalie nei dati più velocemente e più regolarmente rispetto al loro prossimo avversario. La società in più rapida crescita in questo momento (anche se credo che nel tempo che ci vuole per leggere questo articolo potrebbe essere tutto cambiato) è Jet. com - e tutto quello che fanno è utilizzare intelligenza artificiale e imparare a prevedere le variazioni di prezzo dei voli e battere il mercato.

Quando ho iniziato la mia carriera - quando ho comprato i miei vestiti da Woolworth e la mia prima macchina fotografica da Kodak - ho fatto un primo investimento come Jet.com. La vera differenza è che a loro non è costato quasi nulla per iniziare, solo alcuni strumenti di data base e know-how algoritmico. E ora stanno conquistando quote di mercato a velocità supersonica.

Esaminiamo la Cina. Già nel 2011, le sue vecchie grandi banche dominavano lo spazio dei pagamenti ai consumatori. Ora, non lo fanno. E quale soluzione di pagamento start-up sta causando loro preoccupazione? WeChat: un'applicazione di messaggistica le cui capacità sono cresciute ben oltre lo scopo originale. Dominare il tuo nemico è abbastanza difficile quando sai chi sono. Non è un caso, però.

Opportunità o minaccia, difesa o attacco; in entrambi i casi, la risposta deve essere l'azione. Ma si potrebbe dire che bisogna continuare: Sono un rivenditore di generi alimentari, o un produttore di automobili, e il mio business è fare la medicina o costruire case o dare consigli finanziari. Cosa so di tutto ciò che riguarda i dati?

Non è necessario. Ma avete bisogno di un partner che lo faccia. Avete bisogno di un partner che abbia la tecnologia, l'esperienza e il tempo per non farlo, che abbia le chiavi per sbloccare il vaso di segreti di Pandora nascosto nei vostri dati, che abbia la voglia e il know-how per innovare a tutta velocità e che possa portarvi con voi.

Consigli di Oracle Community for Security

di Stefano Cassola 

 

Avere a disposizione un centro operativo dedicato al monitoraggio costante dell’ambiente IT aziendale può garantire una risposta efficace a ogni problema di sicurezza, in uno scenario in cui la pericolosità e la varietà stessa degli attacchi informatici aumentano senza soluzione di continuità. Questo è il tema di “SOC e Continuous Monitoring, faccia a faccia con la cybersecurity”, la nuova pubblicazione a cura dell’Oracle Community for Security, l’organizzazione che da dieci anni mette in contatto i migliori professionisti in ambito sicurezza IT.

Il volume è stato presentato in occasione del “Security Summit” (Milano 13-15 marzo) organizzata da Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, e che ci ha visto tra le realtà protagoniste.

D’altronde l’argomento oggetto della pubblicazione è di forte attualità. Un Security Operation Center è in grado infatti sia di fornire gli strumenti di controllo e intervento (proattivo e reattivo) per i sistemi IT aziendali che di valorizzare le competenze e gli investimenti in tecnologie di protezione già presenti.

Nel testo vengono approfonditi gli approcci vincenti, in un momento in cui l’evoluzione delle tecnologie di machine learning e intelligenza artificiale sta interessando anche la cybersecurity. Sebbene una completa automazione dei processi non sia ancora del tutto plausibile, è già possibile disporre di sistemi intelligenti che, istruiti su problemi ben definiti e circoscritti, possano bloccare automaticamente una connessione a rischio o almeno portare all’attenzione di chi gestisce la security solo i casi realmente sospetti.

La pubblicazione “SOC e Continuous Monitoring, faccia a faccia con la cybersecurity” è disponibile al download sul sito del Clusit.

Post realizzato con il contributo di Alessandro Vallega, Business Development Director di Oracle e membro del Board di Clusit, l’Associazione italiana per la sicurezza informatica.

A che punto è la Data Driven Economy in Italia?

Per scoprirlo c’è explAIn, una piazza con al centro dati, algoritmi e tante storie

Non c’e’ alcun dubbio che in questo momento nel mondo del business uno degli # più cliccati e più ricercati è #AI o #ArtificialIntelligence o #IntelligenzaArtificiale.

Ma l’intelligenza artificiale nasconde un concetto ben più ampio e più business, quello di Data Driven Economy per questo Oracle ha voluto creare un momento di approfondimento per rappresentare alcune delle possibili applicazioni ma anche per far raccontare da aziende ed esperti cosa si sta già facendo e quali sono le reali potenzialità e i confini.

Da qui, explAIn, Your Tomorrow TODAY una giornata che sta assumendo sempre più i connotati di un “live think tank” che si è tenuta il 22 Maggio, presso la Fondazione Feltrinelli a Milano.

Ecco allora che le vere protagoniste della giornata saranno le storie delle aziende di vari settori (dal retail al manufacturing, dal banking al mondo dello sport) che racconteranno come gestiscono, modellano, “ascoltano” il dato in diversi ambiti applicativi. Insomma un vero e proprio punto della situazione su quanto siano veramente Data Driven le aziende italiane.

Gli esperti di BitBang, Bitron, Clairy, Eurostep, Exage (Gruppo Value Partner), iConsulting, Kruell, Liquidprice, LSI, Luciad, Luiss Sport Academy, Neuroplus Consulting, Mantica, MiPu, SDG Group, Technology Reply racconteranno le loro esperienze accompagnati da Luisella Giani, Digital Director ed esperta di Intelligenza Artificiale che, come Oracle, svolge il ruolo di ambasciatore EMEA su questi temi.

Quindi una piazza con al centro i dati, gli algoritmi che ne derivano e tante storie per una vera Artificial Intelligence @work.

Oracle Chatbot porta l’intelligenza artificiale a bordo campo

di Stefano Cassola 

 

Un sistema di intelligenza artificiale che fornisce informazioni, risultati e molto altro on demand agli spettatori degli incontri di polo. La digitalizzazione sta cambiando in meglio anche il modo di fruire lo sport? L’esempio dell’Heineken Urban Polo sembra confermare questo trend.

Grazie a Oracle Chatbot, l’organizzazione del torneo di polo in programma a Auckland (Nuova Zelanda) a marzo 2019 ha sviluppato un sistema intelligente per fornire dati agli spettatori, con l’obiettivo di divulgare la bellezza di questo affascinante sport e aumentare il loro coinvolgimento durante le partite.

Sono finiti i tempi dei programmi stampati, delle brochure e delle conversazioni on line a senso unico. Oggi gli utenti possono scegliere quali informazioni ricevere grazie alle Chatbot che, sfruttando la piattaforma di intelligenza artificiale di Oracle, forniscono dettagli esaustivi alle richieste degli spettatori, a tutto vantaggio della riuscita della manifestazione e per un’esperienza di spettacolo ancora più avvincente.

Guarda il video!


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