Cybersecurity: nuovo incentivo per l’adozione del cloud

IDC: aumentano le aziende che adottano soluzioni cloud con lo scopo di ridurre al minimo il rischio di attacco informatico e adeguarsi alle nuove regolamentazioni sulla privacy.

By Guest Author

Da un report di quest’anno di IDC, emerge che il rischio di cyberattacco diventa motivo di adozione di servizi cloud da parte delle imprese, insieme alla necessità di adattarsi ai nuovi regolamenti in materia di trattamento e protezione dei dati. Questo significa concepire nuove relazioni con gli operatori specializzati in ambito cloud e garantire responsabilità, tecnologie e competenze necessarie per fronteggiare il problema della sicurezza informatica.

“Sempre più aziende stanno in effetti spostando carichi di lavoro e applicazioni sul cloud pubblico proprio con l’obiettivo di ridurre al minimo sia il rischio sia le conseguenze di un attacco informatico”, scrive la società di analisi.

Più del 40% delle imprese, su un campione di oltre 5.000, vede la maggiore sicurezza come incentivo per servirsi di soluzioni cloud. Insieme alla sicurezza citano la maggiore agilità e flessibilità per il business.

Questo evidenzia la maggiore consapevolezza acquisita dalle aziende in materia di cloud. Così come mostra il livello di protezione e sicurezza dei dati garantito dai cloud service provider.

Le aziende, però, continuano a considerare la sicurezza, la definizione dei service level agreement (SLA) e il rischio di downtime le maggiori criticità. Ma anche in questo caso IDC afferma che la tendenza è positiva e il livello di preoccupazione in discesa. Dal 2017 al 2018, infatti, la sicurezza del cloud avvertita come principale criticità dalle imprese è scesa di cinque punti percentuali, raggiungendo il 45%.

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